Puglia

Bari, è doloso l’incendio della pizzeria al quartiere Sant’Anna

È doloso l’incendio che ha distrutto all’alba di martedì 24 marzo la pizzeria Nico al quartiere Sant’Anna di Bari, devastando la facciata e danneggiando anche alcuni appartamenti. Lo hanno accertato i vigili del fuoco del Nia, il nucleo investigativo antincendio, che hanno presentato una relazione agli inquirenti. Le indagini sul rogo, affidate agli investigatori della Squadra mobile di Bari coordinati dal pm antimafia Fabio Buquicchio, spaziano a 360 gradi. A cominciare da chi aveva interesse a colpire il proprietario della struttura: Luigi di Croce, titolare di un’azienda che si occupa della gestione di parcheggi e autorimesse con sede al rione Japigia, non ha alcun conto con la giustizia e, sentito dagli inquirenti, ha negato di aver avuto minacce in precedenza. L’attività era passata a lui da pochi giorni. Il precedente titolare, Gianni Liuzzi, arrestato nell’operazione ‘Do ut Des’ del 2016 ma poi assolto in due gradi di giudizio, sarebbe ritenuto vicino al clan Parisi, con il quale avrebbe anche rapporti di parentela.

Intanto, questa mattina agenti della Squadra mobile, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine e delle unità cinofile della Questura, hanno perquisito abitazioni e altri luoghi ritenuti di interesse investigativo, a Japigia e Carbonara, dove il 15 marzo scorso è stata bruciata un’altra pizzeria, Pizza e core, poche ore dopo una sparatoria senza feriti poco distante. Nel corso delle attività è stata trovata e sequestrata sostanza stupefacente, hashish e cocaina. Le operazioni proseguiranno nelle prossime settimane con ulteriori controlli e perquisizioni. E arriva il ringraziamento del sindaco Vito Leccese, “per l’impegno profuso dalle forze dell’ordine a tutela della sicurezza e a contrasto della criminalità”.




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