Puglia

Bari, dal consiglio comunale ok a nuove regole per costruire. Dibattito infiammato per il San Nicola

È passata in consiglio comunale a Bari la delibera che recepisce la legge regionale 36, che mette paletti chiari per lo sviluppo edilizio della città: consente interventi di ristrutturazione, demolizione e ricostruzione con incentivi volumetrici, con un perimetro ben definito per contenere l’impatto urbanistico. Si è conclusa così la prima parte della maratona in aula Dalfino nella seduta-fiume, durata una giornata intera, con un dibattito effervescente fra maggioranza e opposizione sulla visione dello sviluppo di Bari. “Noi abbiamo chiesto che la prossima delibera di consiglio comunale che riguardi l’urbanistica abbia il titolo Pug, perché secondo me è essenziale evitare norme derogatorie, evitare interventi tampone – dice Michelangelo Cavone, consigliere Pd”. “Questa amministrazione ha fatto una scelta di limitare questo tipo di interventi soltanto a due quartieri – precisa invece il consigliere di opposizione Giuseppe Carrieri – Viene escluso in Libertà, che invece avrebbe grandissimo bisogno di incentivi volumetrici per essere rigenerato, e sono esclusi altre parti di città, come Picone e Carrassi, che ugualmente hanno bisogno di un incentivo per consentire la demolizione e la ricostruzione degli edifici”.

Ma è la delibera che definisce nuovi criteri per la concessione dello stadio San Nicola a infiammare il dibattito in aula. “Un bene pubblico che deve essere valorizzato – dice Cavone – perché ha un valore importante non solo per la città ma per i tifosi, e quindi va rispettato. Va rispettato attraverso questa previsione che obbligherà il gestore a pagare un canone annuo, che abbiamo dimensionato in base alla categoria in cui la squadra giocherà”.

“La svolta che c’è questa volta è che invece di avere una concessione gratuita, la concessione è onerosa – ribatte Carrieri – quindi lo stadio continua a essere gestito da terzi e non dal Comune in proprio, con il pagamento di un corrispettivo. Il punto è che l’unico che può avere interesse a gestire quello stadio è la SSC Bari. Quindi noi purtroppo siamo costretti ad attendere eventuali valutazioni della  società perché è molto molto molto difficile che qualcun altro possa venire a Bari a fare il business della gestione dello stadio”. L’ok alla delibera sullo stadio è arrivata anch’essa, in tarda serata.




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