Bari, accordo Comune-Aeroporti per destagionalizzazione
Si entra nel vivo del processo di destagionalizzazione a Bari, per rendere più gestibile la grande affluenza turistica che fino al 17 novembre 2025 ha registrato numeri da record, con circa 2 milioni e mezzo di pernottamenti in città. A a Palazzo della città, è stato ufficialmente siglato il protocollo d’intesa tra l’amministrazione Leccese e Aeroporti di Puglia finalizzato a definire le azioni congiunte tra i due enti, per rafforzare, mediante la connettività aerea, l’attrattività del capoluogo pugliese, in linea con gli obiettivi indicati nel documento di indirizzo per l’impiego delle risorse derivanti dall’imposta di soggiorno del Comune di Bari. Siamo alle battute iniziali per l’utilizzo della tassa di soggiorno, che verrà reinvestita sul prolungamento delle tratte aeree europee e internazionali per il 2026, visto il successo del volo New York-Bari con l’arrivo di 11mila passeggeri.
A siglare l’intesa il sindaco di Bari Vito Leccese e il presidente di Aeroporti di Puglia S.p.A. Antonio Maria Vasile, alla presenza dell’assessore al Turismo Pietro Petruzzelli, del direttore dei progetti speciali di Aeroporti di Puglia Patrizio Summa e del direttore commerciale aviation Nicola Lapenna. Il patto conferma l’importanza delle nuove rotte aeree internazionali, a fronte anche degli ultimi dati che vedono al quarto posto i viaggiatori statunitensi tra gli arrivi degli ultimi 8 mesi. Nel 2024 ben 10 milioni di visitatori hanno attraversato gli aeroporti pugliesi, con la prospettiva di 15 milioni di passeggeri entro il 2027. Spicca nell’ultimo anno la crescita degli arrivi dalla Corea del Sud con il +74,4 per cento. Il protocollo d’intesa tra Comune e Aeroporti di Puglia sta portando già i suoi primi frutti in questa stagione invernale: confermata l’estensione dell’operatività dei voli nel 2026 per Parigi, Bordeaux, Lione e per Belgrado, quest’ultima come hub di ingresso per i russi.




