bandi speciali per Forze dell’Ordine e tutele sui condomini
Un patto di ferro tra Campidoglio e amministratori di condominio per disinnescare la bomba sociale delle case popolari nei quartieri residenziali.
È questo il risultato del tavolo di confronto tenutosi venerdì 20 febbraio in via Pollenza, nel cuore del IV Municipio, dove l’Assessore alle Politiche Abitative, Tobia Zevi, e il minisindaco Massimiliano Umberti hanno incontrato proprietari e gestori delle ex case Enasarco.
Al centro del dibattito, la “rivoluzione” immobiliare da 250 milioni di euro avviata dalla giunta Gualtieri: l’acquisizione di 1.040 appartamenti dalla Fondazione Enasarco per rimpolpare il magro patrimonio dell’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP).
L’obiettivo “Equilibrio”: no ai quartieri dormitorio
La preoccupazione principale dei residenti — molti dei quali hanno acquistato la propria abitazione dopo una vita di sacrifici — è il rischio di un deprezzamento degli immobili e di una rottura degli equilibri sociali.
L’Assessore Zevi ha però giocato d’anticipo, confermando una strategia di “mixité” sociale per evitare l’effetto ghetto:
Bandi Speciali: Gli alloggi acquisiti non saranno assegnati solo seguendo la graduatoria generale. Una quota importante sarà riservata a categorie specifiche: appartenenti alle Forze dell’Ordine, padri separati e donne vittime di violenza.
Il tetto del 15%: In ogni condominio misto, la quota di inquilini ERP non potrà superare il 15% del totale, garantendo così una convivenza armoniosa e sostenibile.
Morosità e spese: paga il Comune
Uno dei nodi più spinosi riguarda le spese condominiali. Gli amministratori temono che i nuovi assegnatari, spesso in condizioni di fragilità economica, non riescano a far fronte alle rate, mandando in dissesto i bilanci dei palazzi.
Su questo punto, il Campidoglio è stato categorico: il Comune si farà garante delle morosità, intervenendo direttamente per coprire i buchi lasciati dagli inquilini meno abbienti.
Inoltre, Zevi ha accolto con favore la proposta di istituire un “filo diretto” permanente tra gli amministratori di condominio e l’assessorato, uno strumento rapido per segnalare e gestire criticità in tempo reale.
Il IV Municipio alza la guardia
Soddisfatto, ma vigile, il presidente del Municipio IV, Massimiliano Umberti, che ha fortemente voluto l’incontro dopo la mozione approvata a dicembre per tutelare il territorio.
“Il nostro municipio ospita già il 16% dell’offerta ERP di Roma — ha ricordato Umberti — conosciamo bene le fragilità del quadrante. Condividiamo la linea del Sindaco per rispondere alle 20mila famiglie in attesa, ma l’equilibrio sociale resta la nostra priorità assoluta”.
L’incontro si è svolto in un clima di civile confronto, segno che la strada della partecipazione preventiva, a differenza di quanto accaduto recentemente a San Basilio, sembra essere l’unica via per far digerire alla città il grande piano di acquisizioni immobiliari.
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