Molise

Bancarotta ed evasione fiscale, condannato a 4 anni il manager Camillo Colella | isNews

I giudici del Tribunale di Roma hanno accolto la richiesta del pubblico ministero nei confronti dell’ex patron dell’acqua Santa Croce


ROMA-ISERNIA. Il Tribunale di Roma ha inflitto una condanna a 4 anni di reclusione al manager Camillo Colella, 67 anni, noto imprenditore molisano e già patron dell’acqua minerale Santa Croce. I giudici capitolini hanno sostanzialmente accolto le richieste formulate dal pubblico ministero al termine del dibattimento.

La vicenda giudiziaria riguarda fatti di bancarotta fraudolenta e fattispecie connesse a una presunta maxi evasione fiscale. Secondo l’impianto accusatorio, Colella avrebbe causato il fallimento della ‘Como srl’ attraverso operazioni dolose, gestendo la società in modo consapevole con modalità tali da determinarne il dissesto. In particolare, l’accusa contesta il sistematico inadempimento degli obblighi nei confronti dell’Erario e condotte volte a ostacolare l’accertamento e la riscossione dei crediti tributari. Tali azioni sarebbero state finalizzate allo svuotamento della società di ogni asset patrimoniale ed economico, portando all’accumulo, a partire dal 2015, di un debito verso lo Stato pari a 137.210.392,83 euro.

Nel corso del procedimento si è costituita parte civile la curatela fallimentare, rappresentata dal penalista Renato Archidiacono, che aveva sollecitato un risarcimento danni per l’ingente somma di 217 milioni di euro. I giudici, pur pronunciando la condanna penale, hanno disposto che Colella — difeso dagli avvocati Alessandro Diddi e Pier Gerardo Santoro — debba affrontare la questione del risarcimento in un separato procedimento civile.


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