Bambini con i plaid nelle aule al gelo, ultimatum di Consumerismo al Comune: “Pronti esposti in Procura”

Aversa alle prese con una nuova emergenza freddo nelle scuole pubbliche. Nei primi giorni del 2026, caratterizzati da temperature particolarmente rigide, diversi plessi scolastici comunali risultano privi di riscaldamento o con impianti funzionanti in maniera gravemente insufficiente. E dopo le proteste dei genitori arriva la nota formale indirizzata al Comune da parte dell’avvocato Adele Belluomo, delegata territoriale di Consumerismo No Profit per la città normanna.
Secondo quanto segnalato dall’associazione, tra le scuole interessate figurano la primaria “Cimarosa”, la “Siani” e altri istituti. In alcune classi, la situazione sarebbe talmente critica da aver spinto scuole e famiglie a soluzioni di fortuna: bambini invitati a vestirsi con strati pesanti, a portare plaid o addirittura coperte da casa per poter seguire le lezioni in aule gelide. Un quadro che Consumerismo No Profit definisce senza mezzi termini “indegno e inaccettabile”.
“Suggerire di coprirsi di più – si legge nella nota – non è una soluzione, ma un’ammissione implicita di incapacità gestionale. Non è decoroso che nel 2026, in scuole pubbliche frequentate anche da bambini molto piccoli, si pretenda di affrontare ore di lezione in ambienti freddi”. La preoccupazione principale riguarda la salute dei minori e il rispetto del diritto allo studio in condizioni adeguate.
Temperature troppo basse, sottolinea l’associazione, espongono gli alunni a raffreddamenti, malanni stagionali e abbassamento delle difese immunitarie, compromettendo al tempo stesso la qualità dell’apprendimento. Nella sua nota, l’avvocato Belluomo richiama anche il quadro normativo che fissa i parametri minimi di temperatura per gli ambienti scolastici, generalmente compresi tra i 18 e i 20 gradi.
Inoltre, la giurisprudenza – compresi pronunciamenti della Corte di Cassazione – ha più volte evidenziato come la mancata manutenzione degli impianti termici nelle scuole possa configurare violazioni dei doveri d’ufficio, con possibili profili di responsabilità anche penale ed erariale in caso di danni alla salute. Da qui le richieste rivolte al Comune di Aversa: intervento immediato per il ripristino completo degli impianti di riscaldamento, l’indicazione di tempistiche certe e pubbliche per la risoluzione del problema, una comunicazione ufficiale alle famiglie e alle dirigenze scolastiche accompagnata da scuse per i disagi, e soprattutto l’avvio di un piano strutturale di manutenzione preventiva per evitare che ogni inverno si ripeta la stessa emergenza.
Consumerismo No Profit avverte infine che, in assenza di risposte rapide e concrete, non esclude la presentazione di esposti alla Procura della Repubblica, all’ANAC e alla Corte dei Conti, oltre ad azioni di sensibilizzazione a livello nazionale, “nell’interesse esclusivo dei minori”.
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