Baiocco d’oro, Ferdinandi premia Oncologia pediatrica, Terapia intensiva e Agd Umbria Odv. Le motivazioni
“La cerimonia del Baiocco d’oro ci offre l’occasione per vivere un momento di comunità, dove riscopriamo insieme valori fondamentali, come quello della cura della vita e della tutela dell’infanzia e dei diritti delle persone più fragili”: lo ha affermato la sindaca Vittoria Ferdinandi alla Vaccara nel giorno dei riconoscimenti ai perugini illustri e meritevoli, e ai settori e alle istituzioni che operano in città. Il Baiocco d’oro celebra l’impegno in ambito sanitario e il valore della cura. L’alta onorificenza del Comune di Perugia è stata attribuita alle strutture complesse di Terapia intensiva neonatale e di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia, all’Associazione per l’aiuto ai Giovani con Diabete dell’Umbria (oltre che al professore Roberto Binazzi e a Bruna Lepri – leggi qui il loro articolo -> https://cityne.ws/FeAiq).
La prima cittadina ha consegnato i riconoscimenti nella solenne cerimonia alla presenza anche degli assessori Pierluigi Vossi, Andrea Stafisso, Francesca Tizi e Fabrizio Croce, della presidente del Consiglio comunale Elena Ranfa, dei consiglieri comunali Nicola Paciotti e Fabrizio Ferranti, della vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale Bianca Maria Tagliaferri, del direttore generale dell’Azienda ospedaliera Antonio D’Urso. Hanno partecipato anche Franco e Luciana Chianelli, fondatori del Comitato per la vita “Daniele Chianelli”, Giuseppe Caforio, presidente Aucc, Francesca Bondì, presidente della Comunità di Capodarco, Attilio Solinas, vicepresidente del Rotary Club Perugia.
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Così Ferdinandi ha spiegato il senso che l’amministrazione ha voluto attribuire alla giornata: “Conferire questa onorificenza non è un vuoto rituale, ma un gesto di riconoscenza autentica in una società povera di gratitudine. Stavolta – ha proseguito – abbiamo voluto rivolgere il nostro grazie più sentito a tutti gli uomini e a tutte le donne che, in un tempo in cui è più facile distruggere, girare lo sguardo e isolare, hanno scelto di dedicare la loro vita alla cura, la forma più matura della relazione. Conferendo questi premi ribadiamo inoltre l’impegno del Comune, a costruire, accanto all’amministrazione regionale, una sanità che restituisca al grande esercito della cura la dignità del proprio lavoro”.
Baiocco d’Oro Terapia Intensiva di Perugia: la motivazione
Per la Terapia intensiva neonatale dell’ospedale è stata la direttrice Stefania Troiani,
affiancata dal coordinatore infermieristico Marco Giulietti, a ritirare il premio motivato “dall’alto valore umano e professionale con cui il reparto si prende cura dei neonati e delle loro famiglie, ponendo al centro della propria azione l’umanizzazione della cura, l’ascolto, la vicinanza e l’attenzione alla persona. Un servizio reso con competenza, dedizione e profondo senso di responsabilità, che costituisce un esempio significativo per l’intera collettività e motivo di orgoglio per la città di Perugia”. La direttrice ha ricordato che la struttura complessa è nata nel 2012 per fornire “un servizio integrato che unisse attenzione e umanità alla cura del neonato fisiologico e alle necessità delle nuove mamme e dei nuovi papà ad una capacità di risposta immediata, di elevato livello professionale, per le patologie ed emergenze
caratteristiche del periodo neonatale”. La Tin assiste la nascita di circa 1.800 nati fisiologici all’anno e prende in carico neonati critici che richiedono un’alta intensità di cura provenienti dall’Umbria, dall’alto Lazio e dalle zone limitrofe della Toscana e delle Marche. Troiani, ringraziando l’amministrazione comunale e la direzione aziendale per l’attenzione sempre prestata verso il reparto, ha ricordato “la grande dedizione di coloro che ogni giorno vi operano”.
Baiocco d’Oro a Oncoematologia pediatrica: le motivazioni
Professionalità e competenza unite a una “profonda umanità” e a “una costante attenzione rivolta ai piccoli pazienti e alle loro famiglie” motivano il Baiocco d’oro
all’Oncoematologia pediatrica, “lodevole esempio di eccellente servizio pubblico, svolto quotidianamente con grande accuratezza e responsabilità, motivo di lustro e di orgoglio per la comunità”. Il direttore Francesco Arcioni, accompagnato dalla coordinatrice infermieristica Antonella Monaldi, ha riferito che la struttura è accreditata dall’Associazione Italiana di Oncologia ed Ematologia Pediatrica per la diagnosi e la cura delle malattie ematologiche, neoplastiche e non, e oncologiche pediatriche, come Centro di Riferimento della regione Umbria per i Trapianti di midollo osseo pediatrici e, dal 2025 anche come primo centro pubblico per la somministrazione di terapia genica per le emoglobinopatie. Sono 8mila all’anno le prestazioni ambulatoriali e circa 400 i ricoveri; 17 i trapianti effettuati nel 2025. Tra gli aspetti rilevanti, il servizio infermieristico di assistenza domiciliare avviato da anni per i piccoli pazienti per ridurre al minimo le ospedalizzazioni e migliorare la loro qualità di vita. Il servizio di assistenza domiciliare è stato inoltre integrato da un medico specialista in ematologia e da una psiconcologa specializzata in psicoterapia. Stretta è la collaborazione con il Comitato per la vita “Daniele Chianelli” per la realizzazione del progetto “Assistenza globale ai pazienti minori e giovani adulti affetti da patologie onco-ematologiche”.
Baiocco d’oro a Agd Umbria Odv: le motivazioni
Nel caso dell’Agd Umbria Odv, rappresentata dal presidente Massimo Cipolli, l’amministrazione comunale ha voluto valorizzare l’importante attività svolta sul
territorio dall’associazione anche alla luce del prestigioso traguardo dei 50 anni dalla fondazione. “L’impegno costante nel sostenere bambini, ragazzi e famiglie che affrontano il diabete – si legge nella pergamena che accompagna il Baiocco d’oro – rappresenta un encomiabile esempio di dedizione, di solidarietà e servizio alla comunità”. Il presidente, ringraziando diverse figure che hanno segnato la storia dell’Adg tra cui il professore Giovanni De Giorgi, ha ricordato che è stata creata da genitori con bambini con diabete quando ancora non esisteva un’assistenza adeguata. Da allora sono stati fatti molti passi avanti e oggi l’associazione, che ha sede legale presso l’Azienda ospedaliera, si sente “parte integrante dei percorsi di cura che consentono ai bambini di crescere al meglio”.
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