Avvocato arrestato nel carcere di Torino mentre cede quattro panetti di hashish a due assistiti

Un avvocato è stato arrestato dalla polizia penitenziaria al carcere Lorusso e Cutugno nella sala colloqui con l’accusa di avere ceduto quattro panetti di 100 grammi di hashish ciascuno a due assistiti. Due panetti erano già stati dati a un cliente, poi è stato sorpreso mentre stava per cedere gli altri due a un secondo cliente. Il sindacato Osapp, oltre a rivolgere “un plauso” agli agenti, denuncia “la persistente emergenza” legata all’introduzione di droga nel carcere e anche al lancio di telefonini dall’esterno.
L’Osapp denuncia inoltre come da mesi si susseguano lanci dall’esterno di droga e di telefoni cellulari nel carcere di Torino. Addirittura è stato segnalato che soggetti non identificati si sarebbero arrampicati sulle inferriate per effettuare lanci all’interno. Il sindacato ricorda inoltre di avere chiesto alla prefettura di Torino, proprio oggi, il rafforzamento dei controlli sul perimetro, anche con l’impiego dell’esercito, e l’invio di almeno 50 unità aggiuntive di polizia penitenziaria. “La situazione è allarmante. Servono interventi urgenti e maggiori risorse per garantire sicurezza e legalità – commenta di Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp – Da troppo tempo denunciamo una situazione del tutto fuori controllo per il carcere di Torino di cui nessuno, né in sede politica né tanto meno nell’ambito della pur obbligata amministrazione penitenziaria, nonostante l’evidenza, sembra dare ascolto”.
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