Calabria

Avvio della bonifica e 214 assunzioni. Voce riassume i suoi anni da sindaco di Crotone

«Governare ha significato non soltanto amministrare l’ordinario, ma attivare percorsi di cambiamento, ricucire relazioni istituzionali e sociali, e restituire alla città una capacità di inventarsi e progettarsi nel medio-lungo periodo». Lo scrive il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, nella relazione di fine mandato degli anni 2020-2026. Il documento costituisce un rendiconto delle attività svolte da ottobre 2020, quando iniziò la consiliatura, che terminerà il 24-25 maggio prossimi con le elezioni comunali. «Nel corso del mandato – si legge tra le 150 pagine – l’amministrazione ha affrontato una serie di criticità connesse sia al mutato contesto socio-economico sia alle esigenze emergenziali che si sono progressivamente manifestate, individuando e attuando interventi organizzativi, gestionali e programmatici finalizzati a garantire risposte efficaci e tempestive alle necessità del territorio e della comunità amministrata».
Tra i risultati raggiunti per il funzionamento dell’ente figurano l’assunzione di 214 dipendenti comunali, tra concorsi pubblici e stabilizzazioni di precari, e lo sblocco della spesa non obbligatoria tramite un «percorso di riequilibrio finanziario». A seguire, l’aver indotto Eni Rewind a conferire fuori Calabria i rifiuti pericolosi e non della bonifica dell’ex sito industriale avviata «dopo oltre due decenni di attesa».
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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