Toscana

Avis e Comune sensibilizzano i neo 18enni

Follonica (Grosseto). Avis sezione di Follonica e amministrazione comunale invitano i ragazzi neo maggiorenni a diventare donatori di sangue e plasma: lo fanno attraverso una lettera a chi compie 18 anni

In occasione del compimento della maggiore età, Avis sezione di Follonica e l’amministrazione comunale intendono sensibilizzare i ragazzi e le ragazze follonichesi a donare sangue e plasma, un gesto semplice, ma importantissimo per il bene di tutti e che può contribuire a salvare una vita.

A tal proposito, nel 2026, verrà inviata ad ogni neo maggiorenne una lettera a firma del sindaco di Follonica, Matteo Buoncristiani, dell’assessore alle politiche sociali Sandro Marrini e del presidente di Avis sezione di Follonica, Antonio Nozzoli, con i migliori auguri per l’ingresso nel mondo della maggiore età e l’invito ad entrare a far parte della grande famiglia dei donatori Avis.

“Il compimento del diciottesimo anno di età rappresenta l’ingresso ufficiale nella vita adulta e nella cittadinanza attiva – afferma il sindaco Matteo Buoncristiani –, ciò comporta nuovi diritti e doveri e uno di questi, quello della solidarietà, è certamente il più nobile. Insieme ad Avis sezione di Follonica sosteniamo con convinzione questa campagna di sensibilizzazione, perché crediamo che diventare donatori sia il modo più concreto per dimostrare il proprio senso di appartenenza alla comunità. Purtroppo, da adulti spesso ci rendiamo conto dell’importanza di questi gesti solo quando ci troviamo personalmente in una situazione di bisogno, o quando qualche familiare ha necessità di aiuto. Per questo abbiamo deciso di inviare delle lettere ai nostri giovani per far emergere ulteriormente quanto sia fondamentale sostenere gli altri anche e soprattutto quando si sta bene”.

“Per il mondo del volontariato il ricambio generazionale è una sfida cruciale soprattutto in ambito di donazioni di sangue – aggiunge l’assessore al sociale Sandro Marrini -, rivolgersi ai neo maggiorenni significa investire sul futuro della salute pubblica. Sappiamo che i giovani del nostro territorio sono sensibili a tali temi e anche generosi; con questa iniziativa vogliamo fornire loro ulteriori strumenti e tutte le informazioni necessarie per trasformare questa sensibilità in un gesto semplice, ma concreto”.


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