Toscana

Aveva staccato la lingua alla fidanzata con un morso, oggi la condanna del tribunale


Aveva aggredito la fidanzata incinta e con un morso le aveva staccato la lingua. Per quel fatto un aretino di 30 anni è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione: la sentenza è arrivata oggi, 7 aprile. Il processo era cominciato a novembre 2025, mentre l’aggressione risale alla notte del 15 giugno dell’anno scorso. La giovane donna, all’epoca dei fatti 29enne, si era costituita parte civile, assistita dagli avvocati Osvaldo Fratini e Daniela Rossi. L’ex fidanzato, attualmente in carcere a Prato, era in aula difeso dall’avvocato Silvia Gori. 

I fatti

Il personale dell’emergenza urgenza fu costretto a intervenire, quasi un anno fa, per prestare aiuto alla giovane, in stato interessante, aggredita dal fidanzato intorno alle 2 di notte. Sul posto erano presenti alcuni testimoni, poi sentiti in aula. La coppia ebbe un litigio, quindi il tentativo di bacio degenerato e finito nel sangue. La ragazza fu portata all’ospedale San Donato in codice giallo, dove le fu ricucita la profonda ferita alla lingua. La prognosi superò i 40 giorni e i medici non esclusero danni permanenti. Il 30enne invece venne identificato dai carabinieri e denunciato per lesioni personali gravi. Davanti ai giudici ha dovuto rispondere anche dell’accusa di maltrattamenti. La difesa aveva presentato una perizia psichiatrica sulla incapacità di prendere parte al procedimento, rigettata dalla corte presieduta dalla giudice Anna Maria Loprete. Nel frattempo il bimbo della coppia è nato, riconosciuto anche dall’imputato che, dopo la condanna di oggi, è stato di nuovo trasportato in carcere. 

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