avanzo da 70 milioni e investimenti record

Il rendiconto 2025 del Comune di Bologna fotografa una situazione complessivamente positiva, con entrate e spese di competenza che superano 1,23 miliardi di euro e un avanzo disponibile di circa 70,8 milioni. Un dato che conferma la tenuta dei conti pubblici, in un contesto economico complesso, segnato dall’aumento dei costi e dagli effetti delle politiche nazionali sui trasferimenti agli enti locali.
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Entrate in crescita: più turismo e servizi
Le entrate correnti raggiungono i 744,9 milioni di euro, con un incremento di oltre 32 milioni rispetto all’anno precedente. A trainare il dato sono sia le entrate proprie sia i trasferimenti, mentre tra le voci più dinamiche spiccano l’imposta di soggiorno, legata al boom turistico, e l’addizionale Irpef. In aumento anche le entrate extra-tributarie, grazie ai proventi dei servizi e alle sanzioni, segno di una città con un elevato livello di attività economica e di domanda di servizi pubblici.
Più spesa per sociale, scuola e cultura
Sul fronte della spesa, il Comune conferma una forte attenzione ai servizi alla persona. Le risorse destinate a sociale, istruzione, cultura, turismo, giovani e sport raggiungono complessivamente 312 milioni di euro, pari a quasi la metà della spesa corrente.
Una scelta in continuità con gli anni precedenti, in cui Bologna ha mantenuto alta la quota di investimenti nel welfare e nei servizi educativi, senza aumentare in modo significativo la pressione fiscale sui cittadini.
Boom di investimenti: il 2025 anno chiave del Pnrr
Il dato più significativo riguarda però gli investimenti. Le spese in conto capitale salgono a circa 402 milioni di euro, in netto aumento rispetto ai 254 milioni del 2024. Il 2025 rappresenta infatti l’anno centrale per l’attuazione dei progetti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, con interventi diffusi su infrastrutture, rigenerazione urbana e servizi.
Nonostante l’aumento della spesa, il Comune riesce a mantenere sotto controllo l’indebitamento, che continua a ridursi, così come il debito pro capite. Allo stesso tempo, l’amministrazione ha scelto di mantenere sostanzialmente stabili tributi e tariffe, con alcune eccezioni legate a servizi specifici come la sosta o il trasporto pubblico.
Le prospettive: come verrà utilizzato l’avanzo
L’avanzo disponibile di oltre 70 milioni apre ora la fase politica più rilevante: la scelta su come destinare le risorse. Come avviene ogni anno, il Comune avvierà un confronto con sindacati e categorie economiche per definire le priorità, che potrebbero includere interventi a sostegno del ceto medio e azioni per la cura e la manutenzione della città.
Il bilancio 2025 conferma quindi una struttura finanziaria solida, sostenuta da entrate in crescita e da un forte volume di investimenti. Resta però aperta la sfida dei prossimi anni, tra aumento dei costi, inflazione e possibile riduzione dei trasferimenti statali, elementi che continueranno a influenzare le scelte dell’amministrazione.
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