Puglia

Auto della polizia locale incendiate, pronta la reazione istituzionale


ORIA – A quasi 24 ore dall’episodio, si può già tracciare un primo bilancio. Per dare fuoco a due auto della polizia locale, posteggiate alle spalle del Municipio di Oria, non ci vuole una mente criminale brillante. Basta, per esempio, la tracotanza. E l’assenza di lungimiranza. Perché prevedere che, una volta individuati gli autori e chiuse le indagini, nella formulazione del capo di imputazione quattro-cinque righe vengano occupate solo dalle aggravanti, è abbastanza evidente. Quello di ieri, martedì 25 marzo 2025, non è solo un episodio criminale, ma è un attacco alle istituzioni, accompagnato da un ingiustificato senso di impunità. Perché i carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana e della stazione di Oria (coordinati dal pm Mauron Gallone) stanno indagando col massimo riserbo, ma probabilmente hanno in mano diversi elementi utili a chiudere a breve il cerchio sugli attentatori.

Il comitato in prefettura e la commissione pugliese

Intanto, se nel pezzo precedente sono riportate le dichiarazioni del sindaco oritano Cosimo Ferretti e dell’assessore al ramo Alfredo Proto, a stretto giro di posta arriva la nota del parlamentare brindisino (Forza Italia) Mauro D’Attis, vice presidente della Commissione antimafia, che parla del Comitato per l’ordine e la sicurezza, che sarà a breve convocato dal prefetto Luigi Carnevale. E D’Attis, invitato, parteciperà. E anche la Commissione regionale antimafia si muove. Il presidente Luigi Caroli annuncia: “Personalmente mi adopererò perché sugli ultimi avvenimenti di cronaca avvenuti in provincia di Brindisi ci sia uno studio dei fenomeni criminali attraverso l’audizione dei vertici delle forze dell’ordine e della magistratura”.

Siap e Nsc chiedono “misure straordinarie”

Il discorso ovviamente va allargato a tutta la provincia. Certo, molti episodi accaduti negli ultimi mesi non sono collegati, ma sono allarmanti nel contesto.Infatti il segretario generale Siap Brindisi Cosimo Sorino e il segretario generale Nuovo Sindacato Carabinieri Puglia Cataldo Dimitri spiegano che l’episodio di ieri si inserisce in quadro più ampio che rende necessaria “l’adozione di misure straordinarie di rafforzamento dell’organico e di implementazione di risorse e tecnologie, in modo da prevenire e contrastare efficacemente nuove azioni criminose”. È indispensabile che “si provveda a potenziare gli organici, le dotazioni strumentali e i mezzi a disposizione delle forze dell’ordine, così da prevenire analoghe azioni criminose e assicurare alla collettività un’adeguata prevenzione e repressione dei reati in genere”, aggiungono.

Un attacco frontale alle istituzioni

Marzo è stato un mese “difficile” per il territorio brindisino. Il 5, come noto, c’è stato l’incendio di un negozio a San Vito Dei Normanni. I due episodi, scollegati, hanno in comune alcuni dettagli: la “spettacolarità” e la sfrontatezza. Nel caso di Oria, basta ripercorrere i dettagli cristallizzati per verificare l’evidenza dei due aggettivi. Ore 21 – dunque non a notte fonda -, alle spalle del Municipio due individui a volto coperto cospargono di liquido infiammabile le due auto della polizia locale e si dileguano. Inutile aggiungere altro. Il movente va ricercato nella presenza più efficace sul territorio degli agenti oritani? Sembra folle, ma è una pista. Ha la sua logica. Così come ha una sua logica tutta l’azione. Proprio per questo le istituzioni stanno rispondendo, perché è un attacco frontale a quelle stesse istituzioni.

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