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Australian Open, caldo estremo, integratori, tetto chiuso. Sinner: “le nuove regole mi hanno aiutato”

A nessuno piace (così) caldo. Le temperature a Melbourne sono ingestibili, il torneo è diventato complicato per tutti.

“Current heat stress reading”. Livello attuale di stress da caldo. La tabella degli organizzatori degli Australian Open prevede 5 colori: verde, è la temperatura ideale di gioco; azzurro, c’è bisogno di idratazione per gli atleti; arancione, significa che possono adottare delle ‘strategie di raffreddamento’; con il rosso, la pausa tra un cambio di campo e l’altro va allungata. E poi, c’è il nero: il gioco va sospeso.

Le due sospensioni e il tetto chiuso Nel pomeriggio di Melbourne, il match tra Sinner e Spizzirri è stato interrotto 2 volte, in entrambi i casi per 10 minuti: la temperatura aveva raggiunto i 38 gradi. Hanno chiuso il tetto della Rod Laver Arena e degli altri 2 stadi del tennis: la John Cain, e la Margaret Court Arena. All’interno, aria condizionata. Dopo il terzo set Jannik, era sull’orlo dell’abbandono, vittima di crampi alle gambe. Ha invece potuto recuperare le forze: «Durante la sospensione non puoi essere massaggiato, come era invece successo nel corso della partita. Ma sono riuscito a bere molta acqua, ho preso degli integratori. La temperatura del corpo è scesa. Poco alla volta, ho cominciato a sentirmi meglio».

È stata la svolta del match, vinto dal numero 2 del mondo. «Quelle due soste mi hanno aiutato», ammette. In quel momento, Lorenzo Musetti stava affrontando il ceco Machac: «Hanno chiuso la John Cain, e l’aria si è – per modo di dire (sorride) – rinfrescata. Niente crampi né dolori: fisicamente stavo meglio del mio avversario, ci ha guadagnato lui.

È stato favorito anche dal punto di vista tecnico: quando la temperatura scende, la palla rimbalza più bassa, Machac si trova meglio. Ma è giusto così: bisogna proteggere la salute degli atleti. Nel quinto set sono comunque riuscito a gestire il match», racconta il carrarino.

I due campioni azzurri spiegano che il modo migliore per prevenire le conseguenze del caldo è l’idratazione. «Bisogna dormire bene, la notte prima», dice Musetti. Jannik confessa che aveva avuto difficoltà a chiudere gli occhi, ieri sera: «Non ho riposato come avrei dovuto. Forse è per questo, che ho poi avuto quelle difficoltà muscolari. Ero preparato a giocare sotto il sole: a dicembre mi sono allenato a Dubai, anche se non c’erano gli stessi gradi che qui a Melbourne. Non è un caso, se vado tutti i giorni in palestra: quello fisico è un aspetto in cui posso migliorare». Secondo le previsioni, la temperatura aumenterà ancora nei prossimi giorni: martedì sono previsti più di 41 gradi. Si abbasserà invece nel prossimo fine settimana, fino ai 20 gradi previsti (con pioggia) domenica, quando è in programma la finale del singolare maschile.

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