Australian Open, Alcaraz più forte anche dei crampi: è in finale. Ora Sinner
Alcaraz esulta buttandosi a terra come se avesse vinto il torneo, dopo cinque ore e mezza di battaglia nella semifinale degli Australian Open contro Sascha Zverev. Il quale ricorderà per tutta la vita questa sconfitta: ha ceduto al numero uno del mondo capace di superare anche i crampi sopraggiunti quando era vicino al successo nel terzo set, tenere duro giocando come poteva, per poi andare all’assalto in un quinto parziale in cui è stato sempre in svantaggio e vincere. Il punteggio dice tutto: 6-4, 7-6, 6-7, 6-7, 7-5 per il numero uno del mondo che conquista così la prima finale degli Australian Open della carriera dando prova, ancora una volta, della sua grandezza, della capacità di risalire dal burrone, di colpi sui quali contare anche quando il fisico è alle corde. I rimpianti di Zverev sono incalcolabili, non è riuscito ad affondare quando avrebbe potuto, con un avversario infragilito dai crampi. Nel quinto set è sempre stato in vantaggio di un break, e dopo aver neutralizzato diverse palle break è andato a servire per il match sul 5-4… ma niente. Si è fatto raggiungere e battere da un Alcaraz più forte dei guai fisici.
«Ho sempre detto che bisogna credere in sé stessi, lottare sempre, alla metà del terzo è stato fisicamente uno dei match più duri, forse il più duro. Ma mi era già successo di trovarmi in quelle condizioni, e allora ci ho messo il cuore, sapevo che dovevo lottare fino all’ultima palla, sapevo che poteva passarmi quel problema, sono estremamente orgoglioso di quello che ho fatto», ha detto a fine partita lo spagnolo che poi ha ringraziato il pubblico: «E’ un traguardo giocare la finale qui a Melbourne, lottare per il titolo, essere in questa situazione, in questo stadio: mi avete riportato in vita, incoraggiato, sono grato per il vostro supporto non solo oggi ma in tutto il torneo. So che domenica mi sosterrete ma adesso punto a recuperare, ci vediamo domenica», ha concluso, mentre Zverev imboccava l’uscita a capo chino, letteralmente a pezzi.
Ora Jannik Sinner gioca con Nole Djokovic per conquistare la terza finale consecutiva qui a Melbourne e sfidare, ancora una volta, con lo spagnolo.
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