Salute

aumento spalmato su due anni, dal 2027 più 1 mese

Aumento dell’età pensionabile spalmato su due anni: nel 2027 sale di un mese, altri due dal 2028. Ma Meloni non lo sa

Alla fine, per contenere i costi del rinvio caro alla Lega, il governo ha optato per un aumento dell’età pensionabile più graduale del previsto. Stando a quanto spiegato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa dopo il varo della manovra, l’attuale requisito per andare in pensione non salirà di tre mesi dal 2027 come sarebbe necessario sulla base delle previsioni dell’Istat sulla speranza di vita: quell’anno lo scatto sarà di un solo mese, mentre nel 2028 arriverà un ulteriore scalino di due mesi. Misura di cui Giorgia Meloni sembra però all’oscuro: nella discussa intervista a Maria Latella pubblicata sabato sul Sole 24 Ore, la premier afferma che “l’aumento di tre mesi dell’età pensionabile scatterà il 1° gennaio 2027″ e “si discuterà nei prossimi mesi di quale sia la soluzione più appropriata, nell’ambito di un contesto demografico che conosciamo bene, con l’obiettivo di conciliare il legittimo desiderio dei lavoratori di andare in pensione, dopo tanti anni di lavoro, e la tenuta complessiva del sistema previdenziale”.

Poi Meloni aggiunge che “in ogni caso, il governo continuerà ad avere grande attenzione nei confronti dei lavoratori precoci e che svolgono attività usuranti“. Frase molto vaga, che nulla dice sul fatto che stando alle anticipazioni chi svolge attività gravose e usuranti dovrebbe in effetti fare eccezione ed essere escluso tout court dall’innalzamento dell’età pensionabile.

In parallelo, dopo le polemiche per la misera rivalutazione decisa lo scorso anno, nel 2026 chi prende la pensione minima se la vedrà aumentare di 20 euro mensili.


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