Aumenti delle tariffe e penalizzazione del commercio. Una scelta sbagliata

Fratelli d’Italia si scaglia contro le scelte della Giunta Barattoni riguardante il nuovo piano della sosta e dell’accessibilità in centro storico e, a questo proposito, lancia anche una raccolta firme. Il gruppo di minoranza in Consiglio comunale a Ravenna ha annunciato oggi l’avvio di una petizione, con le firme che potranno essere raccolte negli uffici comunali dei gruppi di opposizione (ogni mattina dal lunedì al venerdì), nei prossimi sabati al mercato cittadino e in centro dove si troveranno i banchetti del partito, oltre che in altre occasioni di confronto e approfondimento.
Secondo FdI, la Giunta “ha adottato il nuovo piano della sosta attraverso un percorso decisionale chiuso e unilaterale”, senza coinvolgere cittadini, lavoratori e soprattutto il Consiglio comunale. Un piano annunciato “senza un preventivo confronto pubblico e senza la presentazione di studi, simulazioni o dati oggettivi che consentissero una valutazione consapevole delle alternative possibili”. Tutto questo, secondo il partito della Meloni, rappresenterebbe “una grave carenza di metodo e di trasparenza istituzionale”.
Le criticità del nuovo piano
La rivoluzione annunciata da Barattoni, per Fratelli d’Italia, presenterebbe anche diverse criticità. In primis, gli “aumenti significativi delle tariffe orarie, dei costi giornalieri e degli abbonamenti”, cui seguirebbe “un impatto economico diretto e sproporzionato su lavoratori, residenti, professionisti, artigiani e operatori economici”. Una scelta che quindi provocherebbe “ulteriori difficoltà per le famiglie che devono accedere a scuole, servizi pubblici e attività sanitarie”. Infine il nuovo piano della sosta potrebbe causare “una penalizzazione del commercio di prossimità e del tessuto economico del centro storico, già in evidente sofferenza. Esiste il rischio concreto di uno spostamento dei flussi di consumo e frequentazione verso i grandi poli commerciali esterni alla città, trasformando il nuovo piano della sosta in una forma di tassazione indiretta a carico di chi vive e lavora in centro”.
Tra l’altro per FdI sarebbe stato più corretto che il nuovo piano fosse stato anticipato da “una reale offerta di sosta alternativa e aggiuntiva”, ad esempio aspettando la realizzazione del nuovo parcheggio multipiano di via Beatrice Alighieri. Ma per l’opposizione erano necessari anche “una ricognizione e realizzazione dei parcheggi liberi, obbligatoriamente previsti in prossimità di quelli a pagamento – oltre che di – un piano serio e documentato di manutenzione stradale, finanziato anche attraverso eventuali proventi del sistema di sosta”.
Possibili contenziosi
Il gruppo ravennate di Fratelli d’Italia mette in guardia il Comune anche rispetto a i possibili “profili di legittimità giuridica delle decisioni assunte, al fine di evitare contenziosi onerosi e inutili per l’ente”. E questo riguarderebbe in particolare la misura che modifica l’accesso alle Ztl per auto elettriche e ibride, fino a oggi liberamente consentito. Oltre quindi alla petizione, il partito d’opposizione chiederà che l’intera questione venga discussa in modo approfondito in Consiglio comunale e nelle Commissioni competenti.
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