Trentino Alto Adige/Suedtirol

Aumenti del 6% in busta paga per 38.000 dipendenti pubblici: in media 147 euro lordi al mese – CRONACA



TRENTO. Scatteranno nei prossimi mesi gli aumenti medi del 6% in busta paga per i dipendenti del comparto pubblico provinciale. Con le tre delibere approvate, su proposta del presidente Maurizio Fugatti e degli assessori Francesca Gerosa e Mario Tonina per le parti di competenza, la Giunta ha autorizzato Apran alla sottoscrizione definitiva delle intese siglate con i sindacati sui rinnovi contrattuali del triennio 2025-2027.

È l’ultimo passaggio per l’erogazione delle risorse, dopo il via libera all’utilizzo dei fondi stanziati nell’assestamento di bilancio, a fine agosto, e la firma con i sindacati il 15 settembre.

Al personale dei comparti della contrattazione collettiva provinciale – scuola, sanità, autonomie locali, ricerca, per un totale di 38.000 dipendenti, ricorda una nota – verrà quindi riconosciuto un incremento retributivo medio pari al 6% circa, che ammonta in media per il personale dell’area non dirigenziale a 147 euro mensili lordi.

Gli aumenti decorreranno dal primo gennaio 2025, con una quota che sarà corrisposta come arretrato per i mesi già trascorsi, per un impegno aggiuntivo nel bilancio provinciale quantificato in oltre 100 milioni di euro l’anno.

“Con queste decisioni arriva a compimento un percorso di rafforzamento e valorizzazione del lavoro pubblico, che è colonna portante dei servizi ai cittadini”, così il presidente Fugatti. Per l’assessore Gerosa “i provvedimenti previsti assicurano un incremento retributivo per tutto il personale scolastico trentino, in anticipo rispetto ai contratti di settore nazionali, perché abbiamo voluto riconoscere concretamente l’importanza del loro ruolo quotidiano, fatto di impegno e responsabilità, nella crescita delle nuove generazioni e nel rafforzamento del sistema educativo. Per quanto riguarda il personale docente la sottoscrizione definitiva del contratto si concluderà dopo il parere del Ministero”. L’assessore Tonina sottolinea che “si tratta di un segnale concreto di vicinanza e impegno verso chi si prende cura delle persone. Infatti gli aumenti fino al 6% si aggiungono a quanto già stanziato in assestamento di bilancio, ovvero quasi 26 milioni di euro annui, per medici, infermieri, Oss e tutto il personale tecnico, sanitario e amministrativo, con particolare attenzione ai servizi alla persona, risorse che consentiranno, al termine della trattativa coi sindacati di settore, di adeguare indennità e voci accessorie”. 




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