Attraversa l’Atlantico da solo in barca remi: inizia il viaggio estremo dell’avventuriero umbro
di Chiara Fabrizi
Iniziata la spedizione epica dell’avventuriero umbro. Lorenzo Barone è salpato da Nouadhibou, in Mauritania, con una barca a remi senza vela né motore per attraversare l’oceano Atlantico e arrivare in Guyana, sulle coste occidentali del Sud America. Il 28enne di San Gemini (Terni), che è nel bel mezzo del suo progetto Dust, non è seguito a vista da un team né ha una connessione internet: l’unico suo segnale ormai da 48 ore arriva da un dispositivo gps, che permette di seguirne il percorso.
Impiegherà dai 70 ai 100 giorni a compiere circa 5 mila km da solo in mezzo all’Atlantico per quello che è il viaggio più estremo di cui si è finora reso protagonista e l’elenco delle sue esplorazioni è comunque già molto lungo: Lorenzo Barone ha già percorso oltre 100 mila km in bicicletta, pedalando in luoghi impossibili, come il Sahara e la Siberia. Sui social, il 28enne umbro venerdì sera ha postato un selfie in barca «negli ultimi attimi in cui ho ancora connessione internet», ha scritto. L’imbarcazione su cui viaggia è «in compensato marino» ed è caricata di «tutta l’attrezzatura di sicurezza necessaria, eliminando il superfluo. È un’esperienza che volevo vivere da tempo nella sua forma più cruda e vera, ora ho modo di farlo». Barone nell’ambito del progetto Dust ha già percorso 4 mila km nel Sahara, ora sta affrontando i circa 5 mila km dell’Atlantico, dopodiché, una volta arrivato in Guyana, l’avventuriero attraverserà l’Amazzonia, percorrendo altri 4 mila km e, infine, salirà sulle Ande, compiendo altri 2 mila km.
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