Attivisti della Flotilla inginocchiati e derisi dal ministro israeliano: polemica Roma-Tel Aviv – CRONACA
Derisi mentre erano inginocchiati, bendati e in stato di fermo. Le immagini postate dal ministro israeliano Ben Gvir, mentre rivolge un ironico «Benvenuti in Israele» agli attivisti della Flotilla fermati dalla marina militare, scatenano la reazioni del governo italiano.
«Inaccettabile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona», dicono la premier Meloni e il ministro degli esteri Tajani. «L’Italia pretende inoltre le scuse», dicono Meloni e Tajani annunciando la convocazione dell’ambasciatore israeliano.
Sono 30 gli italiani bloccati, a cui si aggiungono 2 cittadini spagnoli e un americano che vivono stabilmente in Italia.
Stasera intanto rientrano i primi due italiani della Flotilla, il parlamentare Carotenuto e il giornalista Mantovani. Tra gli italiani fermati dieci avevano partecipato a precedenti missioni. Pd-M5S-Avs: «Ora sanzioni ad Israele e stop accordi» «Quello riservato da Israele agli attivisti della Global Sumud Flotilla sequestrati in acque internazionali” è stato un “trattamento vergognoso e riprovevole», ha scrive la Global Sumud Flotilla in un comunicato.
«Le immagini degli attivisti della Global Sumud Flotilla sequestrati, ammanettati, inginocchiati e derisi dal ricercato dalla corte penale internazionale Ben Gvir sono agghiaccianti, questi sono crimini contro la dignità umana.
Non solo il governo criminale di Netanyahu compie ripetuti atti di pirateria in acque internazionali e vicino alle coste europee, ma detiene anche attivisti e nostri concittadini in condizioni violente e disumane. Il governo italiano e l’Unione europea facciano ogni sforzo per la loro immediata liberazione e per assicurare lo sblocco di tutti gli aiuti umanitari indispensabili ai palestinesi», commenta la segretaria del Pd Elly Schlein.
«L’Unione Europea e l’Italia prendano immediatamente provvedimenti politici e diplomatici concreti nei confronti del governo israeliano, interrompendo ogni ambiguità e pretendendo il pieno rispetto dei diritti umani, del diritto internazionale e della dignità delle persone», chiede il Pd.
Reagisce anche il ministro della Difesa Guido Crosetto: «Noi ci vantiamo di altro, ministro. Ci vantiamo di aver sempre trattato con rispetto i suoi connazionali e non abbiamo l’abitudine di arrestare le persone in acque internazionali ma semmai di soccorrerle se ne hanno bisogno. Non penso che con atteggiamenti di questo tipo si faccia il bene di Israele».





