Aste e Ppa trainano il solare europeo: 92 GW installati tra 2022 e 2025
Le aste pubbliche per le rinnovabili e i contratti di acquisto di energia a lungo termine tra imprese e produttori – i cosiddetti corporate power purchase agreements (Ppa) – stanno diventando uno dei pilastri della crescita del solare in Europa. Tra il 2022 e il 2025 questi due strumenti hanno sostenuto 92 gigawatt di nuove installazioni fotovoltaiche nell’Unione europea. Il dato emerge dal rapporto “Auctions and Corporate Ppas: European Market Review 2025”, pubblicato da SolarPower Europe, l’associazione che rappresenta l’industria fotovoltaica europea. Secondo l’analisi, la capacità installata grazie a questi meccanismi equivale al fabbisogno energetico di circa 28 milioni di abitazioni europee, oltre il 10% delle famiglie dell’Unione.
Se aste e Ppa fossero considerati come un singolo Paese, sottolinea il rapporto, avrebbero installato oltre tre volte il solare realizzato dalla Spagna nello stesso periodo, pari a 27,6 GW. Lo studio evidenzia come i contratti di lungo periodo abbiano rappresentato uno strumento decisivo per imprese e cittadini nel pieno della crisi energetica del 2022, offrendo stabilità dei prezzi in una fase di forte volatilità dei mercati. In un contesto in cui nuove tensioni sui combustibili fossili continuano a pesare sul sistema energetico europeo, SolarPower Europe sottolinea l’importanza di garantire continuità sia alle aste pubbliche sia al mercato dei Ppa.
“I leader europei stanno cercando soluzioni efficaci per migliorare la competitività dei prezzi dell’energia e proteggere l’Europa da nuove crisi dei combustibili fossili”, osserva Dries Acke, deputy ceo dell’associazione. “Strumenti efficaci esistono già: i corporate Ppa e le aste che assegnano contratti per differenza. È essenziale accelerare l’elettrificazione industriale e facilitare l’accesso ai Ppa, assicurando allo stesso tempo che le aste siano progettate in modo da evitare gare sottoscritte solo parzialmente”.

Il rapporto ricostruisce l’evoluzione del mercato nella prima metà degli anni 2020. Dopo un picco di 14,8 GW di capacità assegnata tramite aste nel 2021, il mercato ha registrato un rallentamento nel 2022 e nel 2023. A pesare sono stati diversi fattori: l’aumento dei costi delle tecnologie durante la crisi energetica, tetti tariffari troppo bassi nelle gare pubbliche, procedure amministrative lunghe e schemi di asta poco adatti alle specificità delle diverse tecnologie. Dopo il 2023 il mercato ha però mostrato una ripresa significativa. Nel 2025 le aste hanno assegnato 25,2 GW di capacità solare, un valore record e il 23% in più rispetto al 2024. Nonostante questo recupero, lo studio evidenzia che quasi la metà delle aste europee tra il 2021 e il 2025 ha ricevuto offerte inferiori alla capacità messa a gara, segnale di un potenziale di sviluppo ancora non sfruttato.
Anche il mercato dei corporate Ppa ha vissuto un’evoluzione articolata. Dopo il boom registrato negli anni immediatamente successivi alla crisi energetica – nel 2023 e nel 2024 – nel 2025 i nuovi volumi annunciati sono scesi per la prima volta dopo diversi anni, rimanendo sotto il record dell’anno precedente. La situazione varia però molto da Paese a Paese. In alcuni mercati europei fenomeni come cannibalizzazione dei prezzi, congestione delle reti e curtailment stanno riducendo l’interesse per i contratti di lungo periodo. La Germania, ad esempio, ha visto i volumi di Ppa solari firmati diminuire del 56%.

Diverso il caso della Spagna, che resta il principale mercato europeo per i Ppa e continua a firmare oltre 2 GW di contratti solari aziendali all’anno. Anche Italia, Polonia e Bulgaria stanno registrando una crescita significativa, favorita dal fatto che questi Paesi dipendono ancora in misura rilevante dalla generazione elettrica a gas, con prezzi all’ingrosso dell’elettricità relativamente più elevati. Per sostenere la crescita del solare, il rapporto invita i decisori europei a migliorare la progettazione delle aste, garantire maggiore visibilità agli investimenti di lungo periodo e integrare maggiormente i sistemi di accumulo nei meccanismi di mercato. Un altro elemento chiave riguarda l’elettrificazione: senza una crescita più rapida della domanda di elettricità pulita, avverte SolarPower Europe, gran parte dei consumi energetici europei continuerà a dipendere dai combustibili fossili.
Source link




