Assomela, produzione stabile ed export da record nel 2025 – Mondo Agricolo
Anche nel 2025 il Trentino Alto
Adige si è confermato come il primo produttore italiano di mele
con quasi 1,6 milioni di tonnellate. In Italia la produzione ha
sfiorato i 2,318 milioni, in leggero calo rispetto al 2024,
quando aveva avvicinato i 2,327 milioni, ma anche superiore di
200 tonnellate rispetto all’ultima stima comunicata da Assomela.
Flessione anche per il “bio”: 193.760 tonnellate nel 2022, poi
167.816 nel 2023, 186.568 nel 2024 e 174.387, lo scorso anno.
La provincia di Bolzano, che da sola vale il 45% della
produzione nazionale, è passata da 1,041 milioni di tonnellate a
1.057 con un aumento del 2%. In termini percentuali la crescita
più importante (28%) è stata quella della Lombardia, che ha però
una produzione contenuta a poco meno di 17.000 tonnellate. Il
Trentino è passato da quasi 478.000 a oltre 517.400 (+8%).
Tra le diverse varietà, la Golden Delicious (la più
coltivata: 661.000 tonnellate) ha subito una contrazione dell’1%
rispetto all’anno precedente. In decisa diminuzione la Red
Delicious (-18%), che segna il livello produttivo più basso
degli ultimi quattro anni (163.180 tonnellate) e in ripresa del
2% la Fuji (166.941). Stabile la Gala, la seconda varietà più
coltivata (quasi 427.000 tonnellate).
Assomela assicura che “la qualità generale risulta molto
buona, la migliore degli ultimi cinque anni in termini di colore
e calibro”. La quota di merce destinata al mercato fresco è
superiore del 2% rispetto allo scorso anno, mentre circa 280.000
tonnellate sono state indirizzate alla trasformazione (-15%). I
mercati extraeuropei continuano a riservare “ottime
soddisfazioni in termini di volume e valore”, informa
l’organizzazione: il 2025 è stato definito un anno da record per
le esportazioni.
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