Puglia

assolto ingegnere accusato di truffa

Il Tribunale di Bari ha assolto con formula piena l’ingegner Donald Lamberti, difeso dall’avvocato Francesco Saverio Digilio, accusato di falso in atto pubblico e truffa ai danni del Comune di Bari. I fatti risalgono al 2018 quando, secondo l’accusa, aveva indotto in errore il Comune di Bari sottostimando un suolo di proprietà pubblica nell’ambito di una permuta con il capannone Ex Bricorama, acquisito dal Comune di Bari per dotare il Parco della Rinascita sorto sull’area della Ex Fibronit di un’area coperta. Il suolo permutato era stato poi rivenduto da una società al colosso della grande distribuzione Eurospin per un prezzo molto maggiore. Alcuni consiglieri comunali pentastellati avevano gridato allo scandalo denunciando un grave danno per il patrimonio del Comune.
Il processo, durato 2 anni, ha invece accertato che non emerge alcuna responsabilità a carico dell’ingegner Lamberti, il cui operato professionale è risultato corretto, tanto da aver indotto la stessa Procura a chiedere l’assoluzione da tutti i reati.

“Accolgo questa sentenza con profonda emozione e con una felicità difficile da descrivere – commenta Lamberti – Questa assoluzione non è solo un atto formale, ma il riconoscimento del lavoro svolto con passione impegno e dedizione per la mia Città. Tale decisione ristabilisce pienamente la verità dei fatti e conferma la correttezza e la trasparenza del mio operato professionale. Nel corso dell’intero procedimento, ho sempre confidato nella giustizia, affrontando con rispetto e senso di responsabilità ogni fase del processo. Vedere finalmente confermata la correttezza del mio operato è un riscatto morale che mi restituisce la serenità necessaria per poter continuare a lavorare con maggior impegno ed entusiasmo”.

Il difensore Francesco Saverio Digilio, in prossimità degli esiti referendari, tiene a sottolineare che “questo caso, per come si è sviluppato e per gli interessi in gioco e per come si è concluso – afferma – ha mostrato ancora una volta che non vi è alcuna ragione per dubitare della piena autonomia e indipendenza di giudizio della magistratura”.

 




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