Molise

Assistenza, Iorio al convegno con Cartabellota: “Basta tagli alla sanità pubblica” | isNews

Le parole dell’assessore regionale ai Rapporti con i Ministeri per l’attuazione del Piano di rientro sanitario, che ha parlato anche di commissariamento e misure per garantire i Lea


CAMPOBASSO. “Il Molise chiede equità e rispetto”. Queste le richieste dell’assessore regionale ai Rapporti con i Ministeri per l’attuazione del Piano di rientro sanitario, Michele Iorio, oggi a Termoli, per partecipare al convegno ‘Il grande malato’, organizzato da Cgil e Ali.

“Samo la regione più piccola d’Italia, con caratteristiche territoriali e demografiche uniche, che non trovano adeguata considerazione nei criteri nazionali di riparto del Fondo Sanitario Nazionale”, le parole di Iorio. Un sistema che oggi assegna il 97,5% delle risorse sulla base della sola quota capitaria, penalizza territori come il Molise, che a fronte di una popolazione ridotta presenta una rete di ben 136 comuni, lo stesso numero della Basilicata, che però conta il doppio degli abitanti. “Questo significa – ha aggiunto Iorio – garantire servizi essenziali con risorse strutturalmente insufficienti.

L’assessore ha richiamato anche una questione di principio: Abbiamo una Costituzione che tutela il diritto alla salute, ma l’introduzione del pareggio di bilancio ha finito per subordinare i diritti fondamentali all’equilibrio dei conti. È una contraddizione che va affrontata con coraggio, soprattutto quando si parla di sanità pubblica, Un concetto questo che ribadisco da anni e confermato anche da una più recente sentenza della Corte Costituzionale».

Ripercorrendo l’evoluzione dei meccanismi di finanziamento, Iorio ha ricordato la scomparsa del fondo di riequilibrio per il Mezzogiorno e una narrazione che ha diviso il Paese tra presunte ‘regioni canaglia’ e ‘regioni virtuose’, salvo poi constatare che i correttivi hanno spesso favorito altre aree. Oggi il Molise – ha affermato – non dispone di un fondo sanitario adeguato ai bisogni reali del proprio territorio”.

Un passaggio centrale è stato dedicato al commissariamento, che grava sulla sanità molisana da oltre 16 anni: “Ci viene chiesto di migliorare le prestazioni tagliando le risorse all’Asrem. È una stortura che va contro qualsiasi logica aziendale e contro l’interesse dei cittadini”.

Da qui l’appello a un cambio di rotta. “A nome del Presidente della Giunta regionale ho ribadito con forza a Roma: basta ai tagli sulla sanità pubblica” esprimendo poi la propria considerazione che non è accettabile che, mentre il sistema pubblico soffre, il privato resti intoccabile. Tra le prospettive indicate, la necessità di rivedere i fondi, riorganizzare il sistema sanitario regionale e valorizzare il legame con l’Università del Molise, anche attraverso l’integrazione della Facoltà di Medicina e la creazione di un ospedale universitario.

“La linea che guida il Governo regionale – ha concluso l’assessore – è chiara e senza ambiguità: migliorare il sistema sanitario pubblico, renderlo più giusto, più vicino ai territori e realmente capace di garantire il diritto alla salute a tutti i molisani”.


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