Assist a Trump della Corte Suprema panamense: annulla la concessione dei porti a Ck Hutchison
Un assist formidabile alle ambizioni della Casa Bianca di riprendere il controllo del Canale di Panama viene dalla sentenza della Corte Suprema del Paese centroamericano che ha dichiarato incostituzionali le leggi in base alle quali la società di Hong Kong CK Hutchison Holdings ha gestito due dei 5 porti, Balboa sul Pacifico e Cristobal sull’Atlantico.
Dal Canale passa un terzo del traffico mondiale di merci, per un quinto si tratta di prodotti Made In China. Una decina di ore appena bastano per trasportare merci e materie prime da un oceano all’altro, lo snodo è strategico dal punto di vista geopolitico sia per gli americani sia per Pechino che ha investito pesantemente nell’area.
Panama Ports Company, una controllata di CK Hutchison Holdings ha stipulato contratti dagli anni ’90 per la gestione di terminal container agli ingressi del Pacifico e dell’Atlantico del canale, separati dalle operazioni della via navigabile. Panama Ports Company ha operato grazie a una licenza rinnovata automaticamente cinque anni fa per altri 25 anni.
Una situazione che la Corte Suprema ha giudicato illegittima esaminando un ricorso presentato alla sua attenzione basato anche sulla circostanza che la società di Hong Kong non stesse pagando tasse, a tutto svantaggio delle casse erariali di Panama.
Il Canale, costruito dagli Usa, e’ stato restituito al Governo.locale nel.1999 con la presidenza di Jimmy Carter, quindi 25 anni fa, e le entrate legate al traffico rappresentano almeno l’80% delle risorse di Panama City. Dopo i primi fallimenti francesi, gli Stati Uniti completarono il progetto nel 1914, con il successivo trasferimento del controllo a Panama. Il presidente Trump ha dichiarato di voler.riprendere il controllo dell’infrastruttura evitando le.interferenze cinesi.
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