Umbria

Assisi, oltre 370mila pellegrini per vedere le spoglie di San Francesco


Oltre 370mila pellegrini provenienti da ogni parte del mondo ad Assisi, tra il 22 febbraio e il 22 marzo, per venerare le spoglie di san Francesco, per la prima volta, in epoca moderna, esposte al pubblico. L’occasione è quella dell’ottavo centenario della morte del Santo. In base ai dati forniti dal Sacro convento di Assisi, ogni giorno si è contata una media di 10mila visitatori che nel fine settimana sono saliti a 18mila. 

“Siamo stati una fraternità riunita attorno a Francesco. Una fraternità di trecentosettantamila persone raccolte qui e di molte altre in tutto il mondo. Una fraternità composta e orante, che ha voluto incontrare, nel segno di povere e fragili ossa, tutta la potenza di una vita animata dallo Spirito, che continua a portare frutto. Grazie a tutti quelli che in modi diversi hanno collaborato per pensare, organizzare e gestire un avvenimento che si è realizzato ben oltre la mia immaginazione e le mie aspettative” ha commentato il custode del Sacro convento, fra Marco Moroni. Alla conferenza stampa conclusiva hanno preso parte fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento, fra Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio comunicazione, Valter Stoppini, Sindaco di Assisi, Stefania Proietti, Presidente della Regione Umbria, fra Riccardo Giacon, economo del Sacro Convento e responsabile della logistica dell’evento, fra Rafael Normando, coordinatore della Basilica e dei volontari, Francesca Di Maolo, Presidente dell’Istituto Serafico di Assisi, con una testimonianza in rappresentanza del mondo della disabilità, e fra Elias Marswanian, in rappresentanza dei frati arrivati al Sacro Convento nel mese della venerazione. Moderatrice dell’incontro è stata la giornalista Vania De Luca, vaticanista del Tg3.

 Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha celebrato la messa nella Basilica superiore: “In questa stagione di esaltazione della forza che arriva a bestemmiare Dio uccidendo la sua creatura, e non c’è ragione per questo, ascoltiamo San Francesco che porta la pace. Quanta paura e quanta violenza sarebbe risparmiata già solo se con la parola e il volto dicessimo ‘pace a tutti’”.
“San Francesco diceva ‘è una grande vergogna per noi servi di Dio che non ci sia nessuno che intervenga per la pace’. San Francesco ci parla di Gesù senza aggiunte, ascoltiamo la sua gioia che ha sconfitto la sofferenza perché l’amore vero non è rivolto al benessere individuale ma è una forza umile che non si arrende e che fa risorgere il mondo. San Francesco era bello perché era pieno di amore” ha aggiunto ancora. “Di fronte a tanto male dovremmo chiederci dov’è finito l’uomo” ha detto ancora il cardinale Zuppi in un altro passaggio dell’omelia. “Il male ha sempre conseguenze anche l’amore ma lo vince. Non dobbiamo pensare che il male non abbia conseguenze”.


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