Assisi, commozione all’anteprima del docufilm su san Carlo Acutis con immagini inedite

A catturare è soprattutto quella serenità spiazzante. Persino davanti alla propria morte, di cui sembrava preoccupato solo per il dispiacere che procurava ai suoi familiari. Sarà probabilmente questo il tratto centrale della santità per i cattolici o della capacità di trascendenza, in generale, per ogni religione. Nelle immagini trasmesse in anteprima oggi, venerdì, nel docufilm sul giovane santo Carlo Acutis, in quelle girate da lui, come nelle testimonianze di familiari e amici, quel ragazzo appare talmente normale da poterlo incrociare dietro un vicoletto di Assisi immediatamente dopo la proiezione, tranne che per quella potente e contagiosa serenità. Che il papà ha sintetizzato così: «A un certo punto è apparso chiaro che avesse un segreto dentro», come a dire che non si sarebbe potuto spiegare altrimenti. Un tratto che compare anche nella capacità di questo giovane di convertire, di determinare cambiamenti nella vita degli altri, ma con l’agire che sembra meno appropriato a determinarlo. Quello di chi non vuole convincere. Ma sa aspettare. E soprattutto ha fiducia che la maggior parte del lavoro non possa dipendere da lui. Ecco, quando ci si domanda come un ragazzo simile a tanti altri, probabilmente a tutti gli altri, possa essere elevato ai massimi onori del cielo e della terra per la chiesa cattolica, probabilmente non bisogna esplorare il mondo dei miracoli per trovare una risposta, nonostante ne siano stati dimostrati in fase di canonizzazione, ma indagare la normalità. Perchè è prorpio quella che può rendere straordinari. Sono considerazioni che si saranno fatti in diversi dopo questa proiezione aggraziata e garbata. Quella che il regista ha deciso per Carlo e, probabilmente, per come l’avrebbero voluta anche i suoi familiari e i tanti cattolici devoti del giovane santo.
VIDEOINTERVISTA: PARLA IL REGISTA
E’ così che Assisi ha deciso di aprire le celebrazioni per la festa di San Carlo Acutis. Il docufilm ha per titolo «Carlo Acutis. Il giovane Santo», diretto da Luca Salmaso, arriverà nelle sale cinematografiche dal 15 al 21 ottobre. La presentazione si è svoltanella sala della Conciliazione del Comune, alla presenza del padre del santo, Andrea Acutis, del regista, del vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno, monsignor Felice Accrocca, del vescovo emerito monsignor Domenico Sorrentino e della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, insieme ad altre autorità civili e religiose.
Il film ricostruisce la vita di Carlo Acutis, nato nel 1991 e morto nel 2006 a soli 15 anni, attraverso testimonianze, fotografie, video privati e materiali inediti. Il racconto ripercorre il suo cammino spirituale e verso la canonizzazione, ma si concentra anche sulla dimensione quotidiana del ragazzo, sui rapporti personali e sull’eredità che la sua figura continua a lasciare, soprattutto alle giovani generazioni.
«Il principale obiettivo di questo documentario è raccontare la spiritualità di Carlo e far comprendere quanto il suo messaggio sia ancora attuale», ha spiegato il regista Luca Salmaso. «Abbiamo scelto di avvicinarci alla sua figura con grande delicatezza, in punta di piedi, entrando nelle case delle persone che lo hanno conosciuto».
Il lavoro è stato costruito a partire dalle testimonianze dei familiari, degli amici di Assisi, della maestra che lo aveva seguito a Milano e del medico che lo assistette negli ultimi giorni di vita. «Il nostro approccio è stato soprattutto quello dell’ascolto: abbiamo raccolto le testimonianze di queste persone e, a partire dai loro racconti, abbiamo costruito la figura di Carlo all’interno del documentario», ha aggiunto Salmaso.
Nel documentario trovano spazio anche i luoghi legati alla sua esperienza religiosa, mostrati sia nella loro dimensione più raccolta sia attraverso la presenza dei pellegrini che li raggiungono per conoscere la sua storia. «Abbiamo voluto soprattutto raccontare ciò che Carlo ci lascia oggi: la sua eredità spirituale e umana, quello che può ancora insegnare a tutti noi e, in particolare, alle giovani generazioni», ha concluso il regista.
Tra le persone coinvolte nel racconto ci sono i genitori Antonia Salzano e Andrea Acutis, la nonna Luana Pennino, il domestico Rajesh Mohur, gli amici d’infanzia Mattia e Jacopo Pastorelli, la maestra Elisa Tattanelli e il medico Momcilo Jankovic. Il documentario dà voce anche a Valeria Vargas Valverde, la studentessa costaricana legata al miracolo riconosciuto nel percorso verso la canonizzazione, e a sua madre Liliana, oltre che a studiosi, sacerdoti e persone impegnate nella diffusione della devozione al giovane santo.
Il film inaugura la rassegna cinematografica «I Misteri della Fede», progetto di Nexo Studios dedicato alla spiritualità, al rapporto tra l’uomo e il divino e al senso dell’esistenza.
Nel corso della presentazione, monsignor Felice Accrocca ha richiamato il significato della santità nella vita quotidiana. «I santi sono un dono di Dio e i doni di Dio sono imprevedibili e difficili da discernere», ha detto il vescovo, sottolineando che «non si diventa santi in un giorno solo ma giorno dopo giorno». L’auspicio, ha aggiunto, è che «l’esempio di questo ragazzo semini ancora Vangelo che dà senso alla vita e che la rende autenticamente umana e straordinariamente bella».
Le celebrazioni proseguono fino a lunedì 12 ottobre, giorno della festa di San Carlo Acutis e della sua memoria liturgica, con appuntamenti religiosi, testimonianze e momenti di preghiera.
Venerdì 9 ottobre, alle 18, nella chiesa di Santa Maria Maggiore è in programma la messa presieduta da fra Simone Calvarese, ministro provinciale dei frati minori cappuccini. Alle 21.15 seguirà l’incontro «Ogni resurrezione è anche un’insurrezione», con testimonianza e musica di don Francesco Fiorillo, custode e responsabile della Fraternità del monastero San Magno di Fondi, in provincia di Latina.
Sabato 10 ottobre, alle 18, la celebrazione eucaristica sarà presieduta da monsignor Anthony Figueiredo, responsabile delle missioni estere, con la reliquia di San Carlo. Alle 21 si terrà l’adorazione eucaristica presieduta da monsignor Vincenzo Calvosa, vescovo di Vallo della Lucania, con l’animazione del Coro polifonico Foria e dell’associazione «Tantum ergo Carlo Acutis» di Centola.
Domenica 11 ottobre sono previste quattro messe. Alle 8.30 celebrerà fra Marco Gaballo, rettore del Santuario della Spogliazione. La funzione sarà accompagnata dal Coro polifonico Foria di Centola, diretto da Pina D’Alessandro, e dalla canzone «Il mio migliore amico Gesù», composta ed eseguita da Nicola Napolitano e dedicata a San Carlo. La celebrazione sarà trasmessa in diretta su TV2000.
Alle 10 la messa sarà presieduta dal cardinale Luis Antonio Gokim Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, con diretta su Canale 5. Alle 11.30 celebrerà don Giovanni Zampa, vicario generale delle diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno. Alle 16 è prevista la messa in lingua inglese, presieduta da fra Julius Rodrigues.
Il programma si concluderà lunedì 12 ottobre con la celebrazione presieduta dal vescovo Felice Accrocca, nella giornata dedicata a San Carlo Acutis.
Informazioni sulle iniziative e sulle dirette sono disponibili sui siti www.assisisantuariospogliazione.it e www.diocesiassisi.it e sui rispettivi canali social.
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