Scienza e tecnologia

Assassin’s Creed Shadows ha troppe microtransazioni? Ubisoft difende e spiega la scelta

Assassin’s Creed Shadows è reduce dall’ennesima iniezione di contenuti gratuiti, tra i quali spiccano la missione evento di Attack on Titan e la quest “A Puzzlement” con dettagli inediti sugli Isu. Eppure, l’ondata di critiche dirette alle microtransazioni non accenna ad arrestarsi.

Assieme missione gratuite di cui sopra, Ubisoft ha anche ampliato la selezione di contenuti a pagamento nello store in-game, principalmente con cosmetici dedicati ad Attack on Titan, beccandosi un’altra ondata di critiche per una selezione di microtransazioni giudicata troppo ampia.

Secondo l’Associate Game Director Simon Lemay-Comtois, i giocatori dovrebbero accogliere con minor disappunto questo sistema di monetizzazione. Il motivo l’ha spiegato ai microfoni di Access the Animus: “Le microtransazioni, nonostante tutte le critiche che ricevono, ci permettono di creare i contenuti Isu, le missioni aggiuntive, gli aggiornamenti al parkour, tutto quanto”. In altre parole, è grazie ai fondi ottenuti con le microtransazioni se Assassin’s Creed Shadows può continuare a ricevere contenuti aggiuntivi e gratuiti per tutti i giocatori.

Lemay-Comtois ha citato, tra le altre cose, l’update di ottobre che ha rivoluzionato il parkour, oltre che la missione “A Puzzlement” introdotta con l’aggiornamento 1.1.6 di ieri 25 novembre, che ha approfondito il rapporto tra i protagonisti e aggiunto il primo riferimento agli Isu in Assassin’s Creed Shadows, nella forma di una cripta ricca di oggetti e rivelazioni di particolare interesse per i giocatori di lunga data. Insomma, l’invito rivolto ai giocatori dall’Associate Game Director è quello di essere meno severi.

A margine, Lemay-Comtois ha rivelato che la decisione di introdurre dei contenuti Isu ad Assassin’s Creed Shadows non era premeditata, al contrario è maturata dopo il lancio del gioco.


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