Basilicata

Assalti al bancomat, ecco i colpi messi a segno in Calabria

Sono otto, finora, i colpi messi a segno in un mese in Calabria con degli assalti al bancomat. L’ultimo quello a Santo Stefano di Rogliano


COSENZA – Tutti colpi messi a segno nell’assalto al bancomat sono con dell’esplosivo, sempre lo stesso modus operandi. Le date ravvicinate e partono dal 23 dicembre 2025. Sempre notte fonda, sempre in piccoli centri o in filiali isolate. Con l’ottavo colpo riuscito della “banda del bancomat” difficilmente si può parlare di operazioni improvvisate. Sulla vicenda c’è intanto una svolta, un fermo da parte dei carabinieri, uno dei presunti autori individuato e interrogato e ora accusato di concorso in furto pluriaggravato per l’ultimo assalto al bancomat di Santo Stefano di Rogliano.

PRIMO ASSALTO A LAUROPOLI IL 23 DICEMBRE

Tutto è iniziato il 23 dicembre 2025, A Lauropoli viene fatto saltare in aria un Atm delle Poste. Bottino molto probabilmente inutilizzabile a causa delle banconote macchiate dall’inchiostro.
La notte tra il 26 e il 27 dicembre 2025 è toccato a Santa Maria del Cedro. In questo caso il bancomat automatico della Bcc Calabria nord è stato sradicato e trasportato lungo la statale 18. Tra il 28 e il 29 dicembre 2025 invece la banda si è presentata a Laino Borgo. Il bancomat è stato sradicato con l’esplosivo e caricato su un furgone.

Il 31 dicembre 2025 invece il colpo notturno va in scena a San Marco Argentano. Il 9 gennaio 2026 la banda ruba un bancomat di Mps a Decollatura. Sempre stesso metodo, bottino ingente. Il giorno dopo, 10 gennaio 2026, a Vallefiorita va in scena la stessa storia: bancomat Bcc distrutto. E ancora, 15 gennaio a Camigliatello Silano 2026. Assaltato lo sportello Mps. Infine il 17 gennaio 2026, a Santo Stefano di Rogliano con un bottino di 90mila euro.


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