Asl Lanciano Vasto Chieti, i sindacati diffidano la direzione sulla commissione del concorso per infermieri

Diffida formale alla direzione generale della Asl Lanciano Vasto Chieti sulla nomina della commissione esaminatrice del concorso per infermieri. A presentarla sono le segreterie regionali e interregionali di Cisl Fp Abruzzo Molise, Fials Abruzzo, Nursind Abruzzo e Nursing Up.
Le organizzazioni sindacali hanno inviato una pec al direttore generale e, per conoscenza, all’assessore regionale alla Salute e alle Pari opportunità chiedendo l’annullamento in autotutela della nomina della commissione esaminatrice relativa all’avviso pubblico per la formazione di una graduatoria per assunzioni a tempo determinato di infermieri.
Secondo i sindacati, la scelta della presidenza della commissione non sarebbe coerente con la normativa concorsuale di riferimento. Nel documento si contesta in particolare la designazione della dottoressa Di Virgilio, dirigente medico responsabile della direzione medica ospedaliera, ritenuta non pienamente in linea con il profilo professionale oggetto della selezione.
Le sigle sindacali sostengono che la valutazione delle competenze infermieristiche dovrebbe essere affidata a figure con esperienza specifica nel settore, come un dirigente delle professioni sanitarie con formazione infermieristica.
Nel documento viene inoltre richiamata la normativa nazionale in materia di concorsi pubblici, che prevede la presenza nelle commissioni di esperti con comprovata competenza nelle materie oggetto della selezione.
Le organizzazioni sindacali chiedono quindi alla direzione generale di rivedere la delibera relativa alla composizione della commissione e di attribuire la presidenza a un professionista con competenze specifiche coerenti con il profilo infermieristico.
Tra le richieste avanzate anche quella di chiarire e rendere pubblici i criteri adottati per la scelta dei membri della commissione e di verificare il rispetto della normativa sulla parità di genere nella composizione dell’organismo esaminatore.
I sindacati invitano inoltre l’assessorato regionale alla Salute a valutare eventuali interventi nel caso in cui non vengano apportate le modifiche richieste.
Nella diffida si precisa che, se entro sette giorni non verrà ritirata o modificata la delibera contestata, le organizzazioni sindacali si riservano di intraprendere azioni legali a tutela della professione infermieristica.
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