Asilo, bambini e salute. L’importanza del microbioma
27.01.2026 – 18.00 –Nasce un bambino, si diventa genitori e, quasi senza accorgersene, arriva il primo giorno di asilo. Un vero e proprio battito di ciglia. Poi, improvvisamente, compaiono i primi raffreddori, tosse, mal di gola, influenza. I bambini giocano, si toccano, condividono spazi e oggetti. E se per i bambini tutta questa catena di malanni rappresenta il loro primo vero incontro con il mondo esterno, per i genitori, invece, è l’inizio di una fase piuttosto delicata, che può destare diverse preoccupazioni. Ma la scienza, ad oggi, dice ben altro. Secondo una recente ricerca pubblicata su Nature, condotta dagli studiosi dell’Università di Trento, infatti, i primi ambienti sociali frequentati dai bambini, come appunto l’asilo, non servono solo a imparare a socializzare con gli altri, bensì contribuiscono a costruire qualcosa di profondamente biologico e importante per la salute di tutti: il microbioma intestinale.
Si tratta di una comunità complessa di microrganismi che, sebbene nei primi anni sia ancora in totale fase di costruzione, accompagna l’essere umano per tutta la sua vita influendo su metabolismo, sistema immunitario e persino benessere mentale. Lo studio, condotto su 134 persone attraverso tecniche di sequenziamento metagenomico, ha rivelato che il microbioma dei bambini più piccoli inizia a cambiare molto più rapidamente proprio in base alle interazioni quotidiane. Se quindi all’inizio ogni bambino presentava una composizione batterica unica, con il passare dei primi mesi, invece, sono apparse delle somiglianze sempre più marcate tra i bambini che hanno condiviso gli stessi spazi.
Il risultato? Una vera e propria rete di scambi che segue le relazioni sociali, favorendo così una modifica preesistente del microbioma e integrando nuovi ceppi o sostituendone altri.Un altro aspetto interessante, stando a quanto emerso, riguarderebbe anche il noto ruolo degli antibiotici. L’intestino dei bambini, infatti, a seguito di un trattamento sembrerebbe diventare più aperto all’acquisizione dei nuovi batteri dai coetanei, come se cercasse attivamente di ristabilire l’equilibrio alterato dal farmaco stesso.
Insomma, dietro i primi apparenti raffreddori e virus, si nasconde in verità un processo molto più ampio: tra giochi condivisi e contatti quotidiani, si costruisce il microbioma, adattandosi e crescendo insieme ai bambini. Un risultato che racconta quanto la crescita, e assieme ad essa l’importanza di una sana e spontanea socialità, sia una parte integrante dello sviluppo alla salute.
[n.m]



