Asili, la protesta di insegnanti e famiglie invade Tursi. Firmato accordo: entro aprile nuove assunzioni e stop agli educatori a scuola
Genova. Un flash mob, con cartelli e magliette colorate ha “assediato” rumorosamente e simbolicamente palazzo Tursi, dove oggi, come di consueto si è svolta la settimanale seduta del Consiglio comunale. A chiamare a gran voce le istituzioni le insegnanti dei servizi per l’infanzia del Comune di Genova, accompagnate e supportate da famiglie e bambini: oggetto della protesta la situazione all’interno degli asili, da tempo alle prese con carenza di personale e risorse.
A guidare la protesta le organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP Liguria, UIL FPL, unitamente alla RSU, che da tempo chiedono alla giunta comunale una “manovra” che possa mettere in sicurezza lavoratori e famiglie, quest’ultime da tempo costrette a fare i conti con rimodulazioni del servizio, spesso estemporanee, dovute alla mancanza di personale. Un contesta che già in questi mesi ha visto diversi incontri e tavoli, con proposte tampone da parte dell’amministrazione che ha messo in campo l’attivazione di una task force di educatori ed educatrici, per fare assistenza e “tamponare” le situazioni più difficili.
Una soluzione che, però, non ha soddisfatto le parti, tornate oggi a farsi sentire a gran voce. La protesta, rumorosa e colorata, dopo un primo presidio in via Garibaldi, ha poi invaso il cortile di Palazzo Tursi, in attesa dei risultati del colloquio tra i rappresentanti sindacali e l’assessora Rita Bruzzone, arrivata dalla Sala Rossa per discutere la situazione.
E alla fine l’accordo è arrivato politico è arrivato, sancito da un verbale sottoscritto da sindacati, dall’assessora Bruzzone e dal vicesindaco e assessore Alessandro Terrile. Nel documento e parti hanno concordato l’avvio di un percorso strutturato di confronto per monitorare l’attuazione degli impegni presi. Sul fronte occupazionale, l’amministrazione si impegna ad avviare dal 1° aprile le assunzioni di insegnanti ed educatrici dalle graduatorie vigenti per coprire il fabbisogno dell’anno scolastico 2025-2026. Parallelamente, entro il 10 aprile 2026, si prevede la fine dell’utilizzo del terzo settore per sopperire alle mancanze di personale. Entro il mese di marzo inizierà inoltre il confronto per programmare l’offerta formativa e i futuri organici, mentre per aprile è prevista l’attivazione delle procedure per l’assunzione di collaboratori scolastici a tempo indeterminato.
Per quanto riguarda l’assetto organizzativo, l’accordo stabilisce che entro aprile vengano definiti i ruoli dei funzionari educativi e dei coordinatori pedagogici. Si prevede inoltre un miglioramento della gestione dei materiali attraverso l’assegnazione di budget diretti per le minute spese e forniture consegnate capillarmente in ogni struttura. Un punto rilevante riguarda la ristorazione scolastica, con l’avvio di un percorso di reinternalizzazione dei controlli entro la fine dell’anno scolastico. Infine, verranno definiti in sede sindacale i criteri per i turni di lavoro e la sostenibilità delle ferie, avviando al contempo un monitoraggio sulle condizioni contrattuali dei lavoratori delle cooperative. Per supportare l’inclusione, sarà costruito un sistema strutturato per l’assegnazione tempestiva del sostegno educativo in caso di nuove certificazioni durante l’anno. L’intero processo sarà supervisionato da un tavolo permanente politico-sindacale.
Il commento dei sindacati
“Oggi, abbiamo raggiunto un risultato importante – hanno poi scritto i sindacati in un comunicato congiunto – l’accordo sui servizi educativi è stato ottenuto grazie alla partecipazione, alla determinazione e alla presenza di tutte e tutti. È la dimostrazione concreta che quando le lavoratrici e i lavoratori si mobilitano e stanno uniti, danno forza alle organizzazioni sindacali e alla RSU, rendendo possibile conquistare risultati importanti”.
“Un grazie sincero va a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori dei servizi educativi 0/6 del Comune di Genova, alle lavoratrici e ai lavoratori delle cooperative sociali, alle famiglie, e alle bambine e ai bambini che oggi erano con noi e ogni giorno danno senso e valore a questo servizio pubblico fondamentale – aggiungono – Questo accordo è anche merito vostro: della vostra partecipazione, della vostra fiducia e della vostra capacità di farvi sentire. Adesso andiamo avanti insieme, continuando a difendere e rafforzare il servizio educativo pubblico e i diritti di chi ci lavora”.
“Questa giornata dimostra che quando chi lavora nei servizi si unisce, si rende visibile e fa sentire la propria voce, è possibile ottenere impegni chiari e aprire un percorso di tutela e rafforzamento del servizio pubblico educativo, che resta un presidio fondamentale per la città, per le famiglie e per le stesse condizioni di lavoro – ha aggiunto a margine Cinzia Maniglia, Cisl Fp – L’accordo contiene punti significativi, che vanno nella direzione che abbiamo rivendicato: difesa del perimetro pubblico, attenzione alle condizioni organizzative, riconoscimento del valore del lavoro educativo e impegni precisi da parte dell’amministrazione. L’intesa contiene anche impegni precisi su aspetti molto attesi: l’avvio delle assunzioni dalle graduatorie vigenti per educatrici e insegnanti, il superamento del ricorso al privato per coprire le carenze di organico, l’apertura delle procedure per l’ingresso stabile dei collaboratori scolastici e la costruzione di un sistema organizzativo strutturato per garantire tempestivamente il sostegno ai bambini con bisogni educativi speciali. È stato inoltre condiviso un metodo chiaro: l’istituzione di un tavolo politico-sindacale permanente con l’amministrazione che preveda monitoraggi periodici e un cronoprogramma degli impegni, proprio per evitare che quanto sottoscritto resti solo sulla carta”.
“Ora però si apre la fase più importante – conclude Maniglia – il nostro compito è vigilare e lavorare assiduamente affinché quegli impegni non restino sulla carta ma diventino realtà concreta nei servizi e nella vita quotidiana delle lavoratrici e dei lavoratori. Si riparte, quindi, con la stessa forza e determinazione che oggi hanno reso possibile questo risultato”.





