Liguria

Asili comunali, spuntano accorpamenti di classi e tagli a sezioni primavera. Fp Cgil: “Pronti a mobilitarci”


Genova. Dopo l’accordo raggiunto lo scorso 24 febbraio al termine di una lunga giornata di mobilitazione di sindacati e famiglie, sull’orizzonte del servizio per l’infanzia del Comune di Genova tornano ad addensarsi le nuvole delle criticità:  il piano per il prossimo anno scolastico elaborato dall’amministrazione, infatti, prevede la mancata apertura della sezione primavera Monticelli, della sezione primavera Glicine e del micronido Porto Antico. A questo si aggiunge la riduzione di una sezione nelle scuole dell’infanzia Garbarino, Mimosa, Rodari e Tina Quaglia.

La notizia emerge da un report sindacale di Fp Cgil dell’incontro avvenuto giovedì scorso tra sindacato e amministrazione civica: un documento che in queste ore sta circolando nelle chat delle famiglie delle scuole interessate e che sta creando non poche preoccupazioni e malumori.

“Questa programmazione è stata fatta sulla base delle iscrizioni raccolte – spiega Paola Notari Fp Cgil Genova – l’amministrazione ci ha comunicato queste riduzioni sono state calcolate sulla base delle scelte prioritarie delle famiglie comunicate in sede di iscrizione, ma oltre a questi potrebbero restare fuori alcuni bambini“. E’ il caso dell’infanzia Mimosa, che da tre sezioni passerebbe a due, l’infanzia Garbarino, che da due passerebbe a una sezione. “Una scelta che da un lato comprime il rapporto alunni-personale, e dall’altro metterà in difficoltà diverse famiglie soprattutto in contesti periferici dove le alternative scarseggiano”.

Critiche del sindacato anche per le modalità: “Avevamo chiesto un percorso di condivisione della programmazione a seguito delle iscrizioni – evidenzia Notari – mentre la parte tecnica e la parte politica dell’amministrazione hanno direttamente comunicato questo quadro non condiviso in precedenza che assolutamente non può andare bene”. Il sindacato sta quindi valutando le prossime mosse e l’eventuale ripresa delle mobilitazioni.

I numeri del personale per il prossimo anno

All’incontro dell’8 aprile ha partecipato l’assessora al Personale e ai Servizi Educativi, la Direttrice al Personale di Area e la Direttrice dei Servizi Educativi che hanno presentato i numeri degli organici previsti: 361 unità per le scuole dell’infanzia, 471 per gli asili nido e 321 collaboratori servizi educativi. Secondo il Comune, queste cifre garantirebbero una copertura totale, integrata da un 13% di personale aggiuntivo per gestire le assenze. Un bilancio “positivo” e che dovrebbe mettere al sicuro il servizio rispetto ai “buchi di personale”. Oltre a questo, rispettando gli accordi di febbraio, è stato interrotto l’utilizzo di personale delle cooperative e sono in fase di assunzione 2 econome dietiste, in vista della reinternalizzazione dei controlli sulla ristorazione.

“Come FP CGIL abbiamo evidenziato con forza che l’accordo del 24 febbraio presenta ancora numerosi punti disattesi – si legge nel report – Reclutamento collaboratori: era previsto l’avvio entro aprile, ma ad oggi non è stata nemmeno definita la procedura. Budget per le minute spese: non assegnato. Rafforzamento uffici amministrativi: nessuna risposta sul numero di nuove unità destinate alla Direzione Scuola. Organizzazione del lavoro: nessuna definizione su turni, né sulla sostenibilità delle ferie per le tre figure professionali. Sostegno educativo in corso d’anno: risposta generica; subordinato a futuri finanziamenti regionali“.

Resta inoltre ancora da sciogliere il nodo legato ai cantieri del Pnrr. Le uniche certezze riguardano il rientro nelle sedi originarie per la scuola dell’infanzia Foce, Castello Raggio e Guido Rossa. Per tutte le altre strutture coinvolte dai lavori, il quadro rimane da chiarire. La Fp Cgil ha ribadito nella nota stampa che, in assenza di dati disaggregati e trasparenti sulle iscrizioni e sui fabbisogni territoriali, le dichiarazioni della Civica amministrazione sulla “piena copertura” “restano difficilmente verificabili” e andranno messe alla prova dei fatti con l’avvio delle lezioni a settembre.

Nel frattempo per le scuole coinvolte da mancate aperture delle sezioni e accorpamenti, le famiglie stanno di fatto “disseppellendo l’ascia di guerra”: la paura è quella di trovarsi “sorprese” rispetto alle scelte fatte in fase di iscrizione, soprattutto per chi ha altri figli già iscritti in un determinato plesso o per chi ha è “obbligato” sulla base di esigenze famigliari e di lavoro non facilmente negoziabili.




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