Asiago Dop, atto di Ginevra e accordo Mercosur rafforzano la tutela – Prodotti Tipici
– Nuovi scenari internazionali si aprono per l’Asiago Dop con la ratifica dell’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona da parte dell’Italia e la firma, il prossimo 17 gennaio, degli accordi bilaterali di libero scambio tra l’Unione Europea e il Mercosur. Con l’applicazione dell’Atto di Ginevra, sarà ora più agevole rivendicare il diritto di difendere Indicazioni Geografiche come l’Asiago nei mercati strategici per il Made in Italy, salvaguardarne l’immagine e contrastare con maggiore efficacia i tentativi di classificazione come “nomi generici” di prodotti senza alcun legame con i territori di produzione, a discapito di specialità casearie italiane riconosciute ed apprezzate in tutto il mondo.
E l’accordo tra Unione Europea e Mercosur garantirà il riconoscimento e la protezione della Denominazione Asiago. Il Mercosur – che comprende Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay – rappresenta la sesta economia più grande al mondo ed è un’area di grande interesse per il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, presente da anni in Sud America con attività di contrasto che hanno già ottenuto importanti vittorie e programmi di valorizzazione del prodotto. Ora, con la tutela dell’Indicazione Geografica garantita dall’accordo, queste azioni potranno essere ulteriormente rafforzate, in particolare, in Argentina e Brasile, Paesi in cui vivono circa 60 milioni di persone di origine italiana e dove l’Asiago Dop è ricercato e considerato simbolo di stile e qualità.
“Nello scenario internazionale, la ratifica dell’Atto di Ginevra e l’accordo Mercosur – afferma Fiorenzo Rigoni, presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago – rappresentano scelte fondamentali per contrastare il crescente protezionismo e il tentativo di delegittimare il sistema delle Indicazioni Geografiche ribadendo l’importanza del dialogo e della negoziazione promossi dalle istituzioni. Siamo convinti che la salvaguardia delle produzioni d’origine e lo sviluppo dei mercati attraverso la conclusione di accordi di libero scambio e la difesa delle organizzazioni multilaterali, rappresentino leve fondamentali per una crescita duratura dell’agroalimentare italiano e dei nostri territori”.
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