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ascolta “Till Your Mind Is Shining (Dark-Side Mix)”, quarto estratto dal nuovo album “o\i”


Peter Gabriel torna a presentare nuovo materiale da “o/i” con “Till Your Mind Is Shining (Dark-Side Mix)”, quarto singolo estratto dal progetto. Per ora è disponibile la versione radio edit, mentre la Bright-Side Mix firmata da Mark “Spike” Stent arriverà nei prossimi giorni, in coincidenza con la luna nuova.
Il brano nasce da una progressione di accordi che lo stesso Gabriel descrive come diretta e leggera, tra le più accessibili dell’intero disco. Nella sua prospettiva, è probabilmente la traccia più vicina a una forma pop, anche per il tono più aperto e immediato rispetto ad altri episodi del lavoro.
L’origine della canzone risale a una fase molto precedente della sua carriera, quando ancora non esistevano i Genesis: un periodo in cui Gabriel si muoveva tra pop, soul e r&b con l’idea di sviluppare una scrittura più autoriale. Come spesso accade nel suo metodo, il brano è stato lasciato sedimentare nel tempo, ripreso solo quando conservava ancora una propria urgenza espressiva.
Ascolta qui sotto “Till Your Mind Is Shining (Dark-Side Mix)”.

Sul piano tematico, “Till Your Mind Is Shining” si inserisce nel percorso riflessivo che attraversa l’intero album. Il testo lavora sull’idea di apertura mentale e di esplorazione della coscienza, con uno sguardo che include anche forme di sensibilità non umane. L’obiettivo dichiarato è comprendere meglio il rapporto tra individuo e mondo, mantenendo una tensione verso responsabilità e compassione.
La componente visiva del singolo è affidata all’artista giapponese Tatsuo Miyajima, autore dell’opera “Warp Time With Warp Self, No.2”. Il lavoro combina una struttura rigorosa con una dimensione più introspettiva, riflettendo il contrasto tra dati, tempo e spazio e una ricerca interiore che resta centrale anche nella musica.

Il nuovo singolo prosegue una linea già emersa con “What Lies Ahead”, brano precedente nato anche dal confronto con Brian Eno. In quel caso, Gabriel lavorava su cori e arrangiamenti orchestrali per evocare una dimensione spirituale, legata alla possibilità di percepire qualcosa oltre l’esperienza immediata.

Il nuovo progetto discografico del musicista inglese arriva come seguito diretto di “i/o” (2023) e ne riprende l’impostazione concettuale: anche questa volta, infatti, Gabriel pubblicherà un brano a ogni plenilunio, fino alla diffusione dell’album completo prevista entro la fine dell’anno.
Presentando l’album, Gabriel ha dichiarato: “Sono felice di dire che questa sera, con la luna piena, iniziamo un nuovo anno di uscite mensili sotto il nome ‘o/i’. Le canzoni sono un insieme di pensieri e sensazioni. Sto riflettendo molto sul futuro e su come potremmo reagire: stiamo entrando in una fase di transizione senza precedenti, probabilmente innescata da tre ondate principali, l’intelligenza artificiale, il quantum computing e l’interfaccia cervello-computer. Gli artisti hanno il compito di guardare nella nebbia e, quando intravedono qualcosa, di tenere in mano uno specchio. Non siamo e non siamo mai stati esseri totalmente autodeterminati e indipendenti a cui è stato dato libero corso sul mondo. Siamo qualcosa d’altro, siamo parte della natura, una parte di tutto, e sentire una qualche connessione, muovere le chiappe e dare e ricevere un po’ d’amore può aiutarci a trovare un nostro posto, e a stamparci un bel sorriso in faccia”, ha aggiunto Gabriel.

Il compositore inglese ha poi sintetizzato il rapporto tra i due album come una sorta di dittico complementare: “i/o” rappresenta “l’interno che trova una nuova via d’uscita”, mentre “o/i” è “l’esterno che scopre un nuovo modo di entrare”. Una riflessione che si allarga a una visione meno individualistica dell’essere umano, inteso come parte integrante della natura e di un tutto più ampio, in cui la connessione emotiva e fisica diventa uno strumento per ritrovare il proprio posto.
Alcuni dei nuovi brani, ha aggiunto, confluiranno nel “brain project” che Gabriel porta avanti da anni, mentre altri nascono semplicemente dal desiderio di trasmettere gioia. “Spero che vi piacciano”, ha concluso.




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