ascolta la nuova versione di “Clint Eastwood”. La scaletta di Albarn e compagni a La Prima Estate
Uno dei momenti più sorprendenti del tour mondiale di Bad Bunny è andato in scena al Tottenham Hotspur Stadium di Londra, dove il rapper portoricano ha accolto sul palco Damon Albarn per una versione speciale di “Clint Eastwood”. Seduto al pianoforte, il leader dei Gorillaz ha accompagnato l’autore di “Debí tirar más fotos” in quella che lui stesso ha definito “la mia canzone preferita di tutti i tempi”, trasformando un semplice cameo in uno degli episodi più significativi della tournée.
La performance è andata oltre il valore della sorpresa. Bad Bunny, oggi tra gli artisti più influenti al mondo pur continuando a cantare quasi esclusivamente in spagnolo, non ha bisogno di una collaborazione con una leggenda del britpop per legittimare il proprio successo. È stato invece lui a invitare Albarn sul palco, omaggiando uno dei brani che più hanno segnato la sua formazione musicale, prima di eseguire insieme anche “Tormenta”, la collaborazione pubblicata dai Gorillaz nel 2023.
L’aspetto più interessante dell’esibizione è arrivato però con una strofa inedita aggiunta da Bad Bunny a “Clint Eastwood”: “La mia vita non è un film, è un documentario perché è reale. Grazie a chi nel 2014 ha aiutato la mia musica a diffondersi. Adesso non c’è più nessuno che possa fermarla”. Parole che acquistano un significato particolare accanto ad Albarn, fondatore della band virtuale per eccellenza. I Gorillaz nacquero infatti all’inizio degli anni Duemila come progetto multimediale pensato per mettere in discussione l’artificialità della cultura pop, mentre Bad Bunny contrappone a quell’universo la concretezza del proprio percorso, rivendicando l’ascesa che lo ha portato dai primi brani caricati su SoundCloud, quando ancora lavorava in un supermercato, fino ai vertici della musica mondiale.
Bad Bunny interpretando “Tormenta” junto a Gorillaz en su última función en Londres. 🇬🇧 pic.twitter.com/G516PX9u4L
— BAD BUNNY DAILY UPDATES (@keiveiec) June 28, 2026
Anche il riferimento al 2014 non è casuale. Se nel 2001 “Clint Eastwood” contribuì a ridefinire i confini tra rock alternativo e hip-hop, nel 2014 Bad Bunny iniziava a costruire la propria identità artistica mescolando trap, reggaeton e sensibilità pop. Due percorsi diversi ma accomunati dalla capacità di sfuggire alle etichette e di cambiare le regole del mercato. Il duetto londinese assume così il valore di un simbolico passaggio di testimone tra due artisti che, in epoche diverse, hanno saputo ridefinire il linguaggio della musica pop contemporanea.
Nel frattempo, i Gorillaz si sono esibiti in Italia al festival La Prima Estate a Lido di Camaiore (Lucca). Ecco la scaletta eseguita da Damon Albarn e compagni in quella occasione:
The Mountain
The Happy Dictator
Tranz
19-2000
Rhinestone Eyes
The Moon Cave
El Mañana
On Melancholy Hill
Orange County (with Kara Jackson)
Delirium
Andromeda
Charger (with Pauline Black)
Kids With Guns
Stylo (with Yasiin Bey)
Damascus (with Yasiin Bey)
Dirty Harry (with Bootie Brown)
The Shadowy Light
Feel Good Inc.
Clint Eastwood




