Ascoli, le fontane storiche rimaste a secco

ASCOLI Le fontane pubbliche in travertino rappresentano un patrimonio storico e culturale di grande valore, che merita di essere tutelato, conservato e adeguatamente valorizzato. Non si tratta soltanto di manufatti architettonici di pregio, ma di autentici simboli dell’identità cittadina, profondamente legati alla storia e alla vita quotidiana della comunità ascolana. Affinché, con l’arrivo dell’estate, le fontane possano essere pronte ed efficienti nello svolgere la loro funzione, è necessario intervenire sin da ora.
Il ripristino
È questo il momento giusto per chiedere con forza il ripristino almeno di tutte le fontane storiche se c’è un problema legato alla risorsa idrica, che costituiscono anche un importante elemento ornamentale per una città a vocazione turistica come Ascoli Piceno. Basti pensare alle fontane situate in Rua Lunga, Piazza delle Concezioniste, Via Battisti , via Marucci e via Pretoriana, tutte inattive. Tra queste fontane storiche, ve n’è una che potrebbe essere definita la “fontana del giro”.
In origine collocata in Rua del Pozzetto, venne poi trasferita nei giardini di Corso Vittorio Emanuele e infine ricollocata in via Marucci. In un contesto in cui numerose fontane storiche risultano ormai prive di acqua, sorprende che proprio questa sia stata più volte spostata, privilegiandone l’aspetto decorativo a scapito della funzione.
La presenza delle fontane pubbliche risale al periodo anteguerra e, nel corso dei decenni, esse hanno rappresentato non solo un segno distintivo dell’architettura urbana, ma anche un servizio di pubblica utilità. Nelle giornate estive, sempre più calde, le fontane offrono, infatti, un gradito refrigerio, particolarmente apprezzato dai turisti che visitano la città. Molti anni fa, a restituire vita alle fontane furono l’associazione Ascoli Nostra, il Comune e il Ciip.
Gli atti vandalici
Nel tempo, però, la gestione si è rivelata discontinua: a periodi di chiusura sono seguite riaperture spesso compromesse da atti vandalici, che hanno danneggiato le strutture o le hanno deturpate con scritte e incisioni, alimentando una diffusa percezione di incuria. . Sono tantissimi gli ascolani che vorrebbero vedere le fontane storiche funzionanti, senza dover puntualmente lamentarsi sia di chi ha la responsabilità di garantirne l’efficienza, sia di chi, con comportamenti incivili continua a deturparle.




