Ascanio Celestini a Sori con “Il Piccolo Paese”

Sori. Ascanio Celestini recupera lo spettacolo Il Piccolo Paese martedì 17 marzo 2026 alle 21. Inizialmente era programmato il 5 marzo per Soriteatro 25/26 al Teatro Comunale di Sori, ma annullato all’ultimo minuto per afonia dell’artista.
Ascanio Celestini, fra i più rilevanti interpreti del teatro di narrazione in Italia, sarà in scena con Gianluca Casadei che esegue musica dal vivo alla fisarmonica. Soriteatro, arrivata all’undicesima edizione, è una stagione diretta da Sergio Maifredi con Teatro Pubblico Ligure, che la produce con il sostegno del Comune di Sori e la collaborazione di Pro Loco Sori.
“A Sori con Il Piccolo Paese – scrive Ascanio Celestini – torneremo in un teatro che resiste al tempo e alle abitudini che cambiano. Il teatro di Sori è una piccola isola di un immenso arcipelago, una rete che ci protegge da un bombardamento che non produce morti, ma anestetizza i vivi. Un Iron Dome pacifico e non violento. Oggi andare a teatro è un atto di civiltà. Uscire di casa significa spegnere telefono, radio, TV con tutti i suoi contenuti dalle trasmissioni monotematiche all’intrattenimento generalista. Significa mettersi la strada sotto le scarpe (come si dice nelle fiabe) e arrivare in quel posto antico che abbiamo ricostruito e rinnovato per secoli. Anche il Piccolo Paese è un arcipelago. Un piccolo arcipelago di storie che ogni sera scelgo dalle tante che raccontiamo da un quarto di secolo. Una voce, anzi due. La mia e quella di Gianluca Casadei che parla con la sua fisarmonica. O due strumenti, il suo che interagisce e suona con le mie parole. Un concerto di fiabe vere che un po’ raccontano il mondo com’è, un po’ come vorremmo che fosse”.
Il piccolo paese offre un repertorio da viaggio di storie vecchie e nuove alle quali se ne aggiungono altre, di sera in sera. C’è Toni Mafioso, presidente del partito dei mafiosi e Toni Corrotto presidente del partito dei corrotti, ma c’è anche l’opposizione che gioca a bridge nel salotto privato del bar della mafia in via della corruzione. C’è il piccolo fornaio che cuoce il pane per comprare il salame dal piccolo salumiere e il vino dal piccolo oste, ma quando muore ha bisogno di un piccolo funerale. Perché nel piccolo paese si produce e consuma, ma poi si crepa e anche la morte contribuisce all’economia nazionale. C’è un ministro dell’istruzione piccolo piccolo che vuole cambiare la piccola scuola. È sicuro che i bambini non riescono “a raffigurarsi la differenza tra una settimana e un mese”. Dunque come possono comprendere “scansioni temporali di centinaia di migliaia di anni che si succedono con nomi astrusi”? Tutte queste inutili materie devono essere cancellate. Ne deve restare una sola. Semplice e indispensabile. La fila indiana. I personaggi del piccolo paese ci sembrano piccoli perché li vediamo da lontano. O forse ci sembrano lontani, ma sono soltanto piccoli piccoli piccoli.
A Sori sarà in vendita l’ultimo libro di Ascanio Celestini, Poveri Cristi edito nel 2025 da Einaudi nella collana Supercoralli. A fine spettacolo l’Autore si sofferma nel foyer per autografare i volumi.
Biglietti: 15 euro intero; 12 euro ridotto over 65; 10 euro speciale per chi ha acquistato tutti gli spettacoli in abbonamento. Biglietteria on line su www.mailticket.it. Info biglietti solo whatsapp 352 4472182 dalle 14.30 alle 18 dal lunedì al venerdì, info@teatropubblicoligure.it. I biglietti speciali si possono acquistare solo alla biglietteria del Teatro di Sori un’ora prima dello spettacolo. La biglietteria è aperta dalle ore 18 il giorno dello spettacolo.
Informazioni e aggiornamenti su www.teatropubblicoligure.it.




