Toscana

Artigiani in classe: Cna porta l’impresa


Avvicinare i giovani al mondo dell’impresa, raccontare mestieri, esperienze e opportunità concrete: è questo l’obiettivo di “Artigiani in classe”, l’iniziativa promossa da Cna Arezzo che si è svolta stamani all’Istituto Omnicomprensivo “Guido Marcelli” di Foiano. Un momento di confronto diretto tra studenti e artigiani, pensato per orientare le nuove generazioni e valorizzare il saper fare come scelta di futuro.

Ad aprire l’incontro è stata la dirigente scolastica Anna Bernardini, che ha sottolineato il valore di un progetto consolidato: «“Artigiani in classe” nasce da una collaborazione storica con Cna e rappresenta un percorso formativo importante. Accompagniamo gli studenti ad acquisire competenze fondamentali, non solo professionali ma anche di cittadinanza e orientamento. Oggi più che mai è urgente affrontare il tema del disallineamento tra domanda e offerta di lavoro: serve un’alleanza concreta tra scuola e mondo produttivo».

Sulla stessa linea il presidente Cna Valdichiana Roberto Menchetti: «Per noi è fondamentale creare occasioni di incontro tra chi lavora e i ragazzi. Raccontare le esperienze degli artigiani significa offrire strumenti per orientarsi e immaginare il proprio futuro. È un investimento che riguarda non solo l’economia, ma anche la crescita dei giovani».

Protagoniste dell’iniziativa le testimonianze di impresa. Giorgio Violi, fondatore di Violi Macchine S.r.l. a Monte San Savino, ha raccontato l’evoluzione di un’azienda diventata punto di riferimento internazionale nel settore meccanico e orafo, grazie a innovazione e ricerca. Accanto a lui Marco Biagiotti, della AF.UT. S.r.l. di Cortona, ha illustrato il percorso di un’impresa familiare altamente specializzata nelle lavorazioni meccaniche di precisione, attiva anche in ambito aeronautico e impegnata oggi nel passaggio generazionale.

Spazio anche alla memoria e alla tradizione con la testimonianza di Lino Cruscanti, storico macellaio di Foiano, simbolo di un mestiere che attraversa il tempo. «Ho iniziato da bambino, era il lavoro di famiglia», racconta. Dal dopoguerra, quando consegnava salsicce in bicicletta, fino all’apertura dell’attività nel 1963, la sua storia è quella di una bottega diventata punto di riferimento. Oggi, a 96 anni, continua a seguire l’azienda con lucidità e passione: «Non sto più al banco, ma la testa è sempre lì». Un esempio concreto di dedizione, trasmesso oggi ai figli che portano avanti l’attività. Al signor Lino è stata consegnata una targa alla presenza del presidente Cna Arezzo, Fabio Mascagni e del sindaco di Foiano, Jacopo Franci.

Artigiani in classe” si conferma così un ponte tra scuola e lavoro, capace di unire tradizione e innovazione, esperienze e prospettive. Un’iniziativa che parla ai giovani e al territorio, con l’obiettivo di costruire consapevolezza, orientamento e nuove opportunità.

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