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arte e critica sociale contro il linguaggio aziendale

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Un’indagine artistica provocatoria sul linguaggio aziendale contemporaneo, tra arte visiva, performance e sonorizzazioni. È questo il cuore di “Corporate Porn”, il nuovo progetto del collettivo DMAV che debutterà il 18 aprile 2026 alla Galleria Moitre di Torino, per poi proseguire con tappe a Roncade e Padova.

L’iniziativa, curata da DMAV in collaborazione con Decentral, mira a decostruire e analizzare criticamente il gergo organizzativo delle aziende moderne, evidenziandone le derive autoreferenziali e le dinamiche di potere nascoste. Attraverso un approccio che miscela estetica minimalista e provocazione pop, il progetto trasforma acronimi e formule manageriali in opere d’arte che ne rivelano l’essenza più problematica.

La mostra torinese, che resterà aperta fino al 30 giugno, presenta una collezione di opere visive, grafiche d’artista e una videoinstallazione. Il percorso espositivo gioca con la deformazione del linguaggio aziendale: PDCA diventa “Plan Do Check Fuck”, HR si trasforma in “Human Remorses”, in un’operazione di smontaggio che vuole stimolare riflessioni critiche.

“L’esibizione straniante della pornografia organizzativa diventa una strategia critica di decostruzione dei codici autocelebrativi del capitalismo contemporaneo”, spiega Alessandro Rinaldi del collettivo DMAV, sottolineando la vocazione sociale del progetto.

Il tour proseguirà il 20 maggio all’H-Farm Campus di Roncade con “Riots”, una performance immersiva che tradurrà i mantra aziendali in sonorità post-punk ed elettroniche. L’ultima tappa, il 1° ottobre a Padova, vedrà la realizzazione di “Recruitment Day”, uno spazio interattivo dove il pubblico sperimenterà la distopia di un mondo completamente dominato dal corporate speaking.

L’iniziativa si avvale di una rete di collaborazioni che include Corporate Rebels, movimento internazionale impegnato nella trasformazione dei modelli organizzativi, e diverse realtà italiane come Laborability, Bulldozer e Kopernicana. Un catalogo bilingue accompagnerà la mostra, con contributi di figure di spicco del mondo aziendale e culturale.

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Nato a Udine nel 2010, DMAV si conferma così protagonista dell’arte pubblica italiana, continuando il suo percorso di progetti che uniscono ricerca estetica e impegno sociale. “Corporate Porn” rappresenta l’ultimo capitolo di questa missione, proponendo uno sguardo critico ma costruttivo sulle dinamiche del mondo aziendale contemporaneo.


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