Basilicata

Arte, a Palazzo Merulana la mostra “Lirismo Indifeso” di Franco Onali

Roma, 9 lug. (askanews) – Sfuggenti, persino contraddittorie. A prima vista le opere di Franco Onali, a Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da CoopCulture, con “Lirismo Indifeso – Percezioni riflesse” a cura di Jacopo Bucciantini, dal 9 luglio al 27 settembre 2026, potrebbero apparire proprio in questo modo. Questo perché nell’arco di oltre mezzo secolo di attività, la sua pittura attraversa linguaggi differenti — dalla figurazione al post-cubismo, fino a soluzioni più astratte — senza mai aderire stabilmente a una corrente o a un programma stilistico riconoscibile. Una varietà che, tuttavia, non corrisponde a una dispersione, bensì alla costante fedeltà ad una medesima esigenza interiore.

Per comprendere la ricerca di Onali è necessario forse riconsiderare il significato stesso dell’atto pittorico. Le sue opere non nascono per illustrare concetti, né per raccontare storie o trasmettere messaggi. Esse sembrano piuttosto costituire uno spazio di conoscenza, uno strumento di confronto con sé stessi. In questo senso, i suoi dipinti non sono tanto finestre aperte sul mondo, quanto superfici ri?ettenti: immagini attraverso cui l’artista tenta di riconoscersi, senza tuttavia giungere mai a una definizione definitiva.

L’intera vicenda biografica dell’artista – si spiega in una nota – sembra confermare questa radicale autonomia. Nato a Roma nel 1932, formatosi tra le Accademie di Roma e Firenze, sotto la guida di Renato Marino Mazzacurati e Roberto Melli, e legato da rapporti di amicizia e confronto con personalità quali Mario Mafai, Renato Guttuso, Alberto Sughi, Tano Festa, Franco Angeli e Gino Severini, Onali sceglie tuttavia di rimanere ai margini del sistema dell’arte, sottraendosi alle logiche della promozione e della costruzione dell’immagine pubblica. Le sue opere circolano prevalentemente attraverso relazioni personali e la sua storia rimane affidata soprattutto ai ricordi di chi lo ha conosciuto. Questa posizione non è determinata da un disinteresse verso l’arte, bensì da una concezione profondamente libera della propria esistenza.

Anche per questo motivo, la produzione di Franco Onali, pur attraversando stagioni e linguaggi differenti, rivela una sorprendente continuità. Nel periodo post-cubista, sviluppato soprattutto tra gli anni Quaranta e Settanta, la frammentazione della forma e la molteplicità dei punti di vista cessano di essere un problema esclusivamente linguistico e diventano il mezzo attraverso cui restituire l’instabilità e la complessità dell’esperienza interiore. La geometria non viene utilizzata per costruire un ordine, ma per metterne in discussione la possibilità stessa.

Nelle successive opere figurative, apparentemente più riconoscibili, questa tensione non si esaurisce, ma si manifesta diversamente. Le immagini continuano a sottrarsi alla narrazione e alla descrizione naturalistica. Figure, oggetti, strumenti musicali, interni domestici e paesaggi emergono sulla tela come presenze sospese, prive di una funzione simbolica univoca, quasi appartenessero a una dimensione mnemonica o onirica piuttosto che alla realtà visibile.

Le differenti stagioni della sua ricerca non rappresentano quindi momenti separati, bensì le molteplici espressioni di una medesima necessità: preservare la libertà dell’immagine, sottraendola a ogni funzione dimostrativa, narrativa o ideologica. La pittura di Onali non pretende di spiegare, né di convincere, al contrario si limita, con estrema sincerità, ad esistere.

“È forse in questa disponibilità a mostrarsi senza difese, senza costruzioni teoriche e senza volontà di affermare una verità definitiva, che risiede ciò che Dario Micacchi definì ‘lirismo indifeso’. Un lirismo che attraversa l’intera vicenda artistica di Franco Onali e che trasforma ogni quadro in una sorta di autoritratto invisibile: non la rappresentazione di un volto, ma il ri?esso di una coscienza che, attraverso le immagini, continua a interrogare sé stessa”, spiega il curatore della mostra Jacopo Bucciantini.

L’esposizione propone una rilettura critica della produzione di Franco Onali, attraverso una selezione di dipinti e di materiali audiovisivi che evidenziano gli elementi strutturali della sua ricerca figurativa. Il progetto nasce dalla volontà di superare una lettura esclusivamente cronologica o antologica della poetica dell’artista, privilegiando invece un percorso capace di restituire al pubblico la grammatica visiva e poetica che caratterizza oltre cinquant’anni di attività.

L’allestimento offre strumenti interpretativi che consentono ai visitatori di avvicinarsi alla complessità dell’immaginario dell’artista, senza ridurne la natura enigmatica, e a scoprirne le modalità compositive e le tensioni poetiche attraverso la sua intera produzione. Lirismo Indifeso – Percezioni riflesse di Franco Onali trova una collocazione particolarmente significativa all’interno di Palazzo Merulana poiché nel corso della sua carriera, l’artista ebbe numerose frequentazioni con personalità riconducibili all’ambiente della Scuola Romana e sviluppò rapporti culturali che ne favorirono il dialogo con alcune delle più importanti esperienze artistiche del secolo scorso. Particolarmente significativa la stima manifestata nei suoi confronti da Gino Severini, figura centrale delle avanguardie storiche e autore presente nella collezione permanente del Museo. L’esposizione intende pertanto valorizzare tali connessioni, inserendo il lavoro di Onali all’interno di una più ampia riflessione sul Novecento italiano e sui suoi sviluppi successivi. L’allestimento si sviluppa attraverso una selezione di venticinque opere pittoriche rappresentative della ricerca dell’artista e comprende inoltre della documentazione audiovisiva documentaristica e video-artistica.

Info e contatti.
La mostra è visitabile con biglietto d’ingresso a Palazzo Merulana. Da mercoledì a venerdì: 12.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00), Sabato e domenica: 10.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00). Via Merulana 121, Roma. www.palazzomerulana.it.


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