Umbria

Art Bonus per Gerardo Dottori, saranno restaurati i dipinti della Cappella Salus Infirmorum di Monteluce


Recuperare e restituire alla città un gioiello artistico e spirituale dimenticato. Con questo obiettivo è stato presentato questa mattina, nella sede di Confindustria Umbria, il progetto di restauro dei dipinti murali della Cappella Salus Infirmorum, situata all’interno dell’ex Policlinico di Monteluce a Perugia.

Un ciclo pittorico di straordinario valore, realizzato nel 1943 dal maestro del futurismo perugino Gerardo Dottori, che torna al centro dell’attenzione pubblica grazie a un’operazione di mecenatismo collettivo promossa da Regione Umbria e Aiop Umbria (Associazione Italiana Aziende Sanitarie e Socio-Sanitarie di Diritto Privato).

La cappella a pianta centrale, progettata dall’ingegner Carlo Cucchia tra il 1936 e il 1943 nell’ambito dell’ampliamento dell’antico ospedale di Monteluce, custodisce un ciclo pittorico che rappresenta una sintesi unica tra linguaggio tradizionale, adatto a un luogo di preghiera, e le suggestioni dell’aeropittura futurista. Gli scenari lirici e le visioni dall’alto del paesaggio umbro, tipici della maturità artistica di Dottori, si fondono con l’architettura sacra in un dialogo armonioso che oggi necessita di cure urgenti.

La superficie pittorica complessiva interessata dal restauro è di circa 240 metri quadrati. Le decorazioni, infatti, presentano diffuse cadute di colore, depositi di polvere, perdita delle finiture dorate e segni di infiltrazioni d’acqua che nel tempo hanno compromesso la vivacità cromatica dell’opera.

Per la prima volta, la Regione Umbria utilizza lo strumento dell’Art Bonus per il recupero di un bene culturale. Si tratta di una delle novità introdotte nel Testo Unico della Cultura e dell’impresa creativa, approvato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale, che consente a imprese, fondazioni e privati cittadini di sostenere interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio, beneficiando di importanti agevolazioni fiscali.

L’iniziativa, promossa insieme ad Aiop Umbria, ha l’obiettivo di attivare una rete di sostegno tra le imprese della sanità privata e privata convenzionata del territorio, chiamate a contribuire concretamente al recupero di un’opera di grande valore artistico e simbolico per Perugia e per l’intera storia sanitaria umbra.

Alla presentazione hanno partecipato il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori, il Presidente di Aiop Umbria, Alberto Cucchia, Giovanni Luca Delogu per la Soprintendenza dell’Umbria, la dirigente regionale del Servizio Patrimonio immobiliare, Francesca Pazzaglia, e numerosi amministratori di strutture sanitarie e centri polispecialistici provenienti da tutta la regione.

Il progetto prevede un articolato intervento conservativo che partirà con indagini diagnostiche preliminari per valutare lo stato di salute delle superfici. Seguiranno la pulitura, il consolidamento degli intonaci e della pellicola pittorica, la rimozione di depositi e sali, le stuccature delle lacune e le reintegrazioni pittoriche ad acquerello. Particolare attenzione sarà riservata al ripristino delle dorature presenti nelle fasce luminose della cupola.

L’intervento, che sarà realizzato da un’azienda specializzata nel restauro di beni culturali, avrà una durata stimata di circa cinque mesi. La cappella, la cui proprietà nel 2016 è passata dal Comune di Perugia alla Regione Umbria, era già stata oggetto di un restauro dei dipinti negli anni Novanta e, successivamente, di lavori edilizi per la sistemazione della parete esterna e l’impermeabilizzazione della cupola.

“Anche attraverso lo strumento dell’Art Bonus vogliamo rafforzare l’impegno della Regione Umbria nella tutela del patrimonio culturale, coinvolgendo imprese, fondazioni e cittadini nella valorizzazione dei beni che appartengono a tutta la comunità”, ha evidenziato il vicepresidente Tommaso Bori. “Il restauro del ciclo pittorico di Gerardo Dottori nella Cappella di Monteluce rappresenta il primo progetto in questa direzione e segna l’avvio di un percorso che punta a sostenere in modo sempre più partecipato la conservazione e la valorizzazione del patrimonio regionale. Un intervento che vogliamo accompagnare anche con una campagna di comunicazione dedicata, per promuovere la partecipazione e il senso di appartenenza della comunità”.

“Questo progetto – ha sottolineato Alberto Cucchia, presidente di Aiop Umbria – rappresenta un esempio concreto di come il mondo della sanità voglia contribuire non solo all’assistenza e alla cura delle persone, ma anche alla tutela del territorio che inizia dalla custodia del patrimonio culturale. Attraverso lo strumento dell’Art Bonus vogliamo promuovere una partecipazione attiva delle imprese della sanità privata e privata convenzionata al nobile fine del recupero di un’opera di grande valore artistico e simbolico per l’Umbria e per la storia della nostra comunità. Il restauro degli affreschi di Gerardo Dottori nella Cappella di Monteluce è un gesto di responsabilità e di restituzione alla città di un luogo che unisce arte, spiritualità e continuità mnemonica della sanità umbra”.

La Cappella Salus Infirmorum rappresenta un unicum nel panorama artistico regionale: non solo per la firma illustre di Dottori, ma anche per il suo significato profondo, legato alla storia dell’assistenza sanitaria e alla spiritualità di un luogo che per decenni è stato accanto alla sofferenza e alla speranza di migliaia di pazienti. Restituire alla città questo capolavoro significa non solo salvare un’opera d’arte, ma anche preservare un pezzo di memoria collettiva.

Con l’avvio di questo progetto, la Regione Umbria e Aiop lanciano un messaggio chiaro: la cultura può e deve diventare un impegno condiviso, capace di unire pubblico e privato nella tutela di un patrimonio che appartiene a tutti.


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