Abruzzo

arrivano gli accrediti 2025, ma restano ritardi e urgenze strutturali


Sono arrivati i rimborsi del 2025 per i pazienti emodializzati e trapiantati, dopo la protesta della Fintred odv Chieti (Federazione italiana nefropatici trapiantati di rene e donatori). Lo rende noto la stessa associazione, spiegando che, nella giornata di giovedì 2 aprile, sono arrivati gli accrediti ancora in sospeso relativi agli ultimi quattro mesi del 2025 da parte della Asl Lanciano Vasto Chieti.

Si tratta di rimborsi destinati ai pazienti trapiantati e a quelli che devono sottoporsi alla emodialisi. “Un segnale positivo, atteso da mesi, che rappresenta una prima risposta concreta alle numerose segnalazioni e sollecitazioni avanzate dall’associazione. Tuttavia, la situazione resta critica e incompleta”, è il commento della presidente Fintred Chieti, Stefania Fasciani.

“Ad oggi – lamenta – risultano ancora non erogati i rimborsi relativi ai mesi di gennaio, febbraio e marzo 2026, con ulteriori disagi per pazienti già gravati da importanti costi sanitari e di trasporto”. L’associazione sollecita quindi Asl e Regione Abruzzo “sulla necessità non più rinviabile di aggiornare la legge regionale del 1998, ancora oggi basata su importi espressi in lire e quindi non più adeguati all’attuale contesto economico; adeguare i rimborsi ai reali costi della vita, profondamente cambiati negli ultimi decenni; estendere il diritto al rimborso a tutti i pazienti nefropatici, includendo in modo chiaro anche coloro che sono in trattamento di dialisi peritoneale, oltre agli emodializzati e ai trapiantati; garantire tempi certi e brevi per l’erogazione dei rimborsi, prevedendo una cadenza regolare – preferibilmente mensile o al massimo bimestrale – con date definite e rispettate”.

“Non è più accettabile – dichiara l’associazione – che nel 2026 si continui a fare riferimento a parametri economici risalenti a oltre venticinque anni fa, né che i pazienti debbano attendere mesi per ricevere rimborsi essenziali”.

Fintred odv Chieti ribadisce il proprio impegno nel rappresentare e tutelare i pazienti nefropatici del territorio, auspicando un confronto istituzionale rapido e concreto per giungere a soluzioni strutturali e definitive.

“La salute non può aspettare. I diritti non possono restare fermi al 1998”, incalza Fasciani.

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