arriva la cavea per spettacoli e 30mila nuovi alberi
Per anni è stata una terra dimenticata, una lingua di terreno lungo il Tevere trasformata in una discarica abusiva, soffocata da cumuli di rifiuti e materiali edilizi abbandonati. Oggi quello stesso spazio si prepara a cambiare volto.
All’Prati dell’Acqua Acetosa il fiume si riprende il suo posto e diventa il cuore di un nuovo parco urbano destinato a trasformarsi in uno dei luoghi più suggestivi della città.
Con un investimento di circa un milione di euro e l’apertura dei cantieri prevista per aprile, prende forma la seconda fase del progetto del Parco d’affaccio Prati dell’Acqua Acetosa.
Un intervento che punta a trasformare l’area in uno spazio dove natura, sport e cultura si incontrano, inserendosi nel più ampio disegno del grande parco lineare fluviale lungo il Tevere.
Dalla discarica abusiva al parco dei romani
Solo lo scorso anno qui si è conclusa una bonifica imponente. Gli operatori di AMA hanno rimosso quasi quattromila tonnellate di rifiuti: inerti, guaine industriali, scarti edilizi accumulati nel tempo in quella che era diventata una vera e propria discarica.
Un lavoro necessario per restituire dignità a un tratto di fiume per troppo tempo dimenticato. Ora, su quel terreno ripulito, sta per nascere un parco pensato per vivere il Tevere da una prospettiva completamente nuova.

Un teatro naturale affacciato sull’acqua
Il progetto più scenografico riguarda lo spazio dove un tempo sorgeva una rivendita abusiva di materiali edili. Al suo posto verrà realizzata una grande cavea all’aperto: una gradinata in legno lunga circa 35 metri, articolata su più livelli, capace di accogliere fino a 300 spettatori.
Sarà un vero e proprio teatro naturale affacciato sul fiume, destinato a ospitare spettacoli, concerti e iniziative culturali. Davanti alla gradinata si estenderà un grande prato di circa mezzo ettaro, pronto a diventare un’arena verde per eventi o semplicemente uno spazio dove sdraiarsi e godersi il paesaggio.
Sport, giochi e altalene panoramiche
Il nuovo parco non sarà solo un luogo da osservare, ma uno spazio da vivere. Nella zona centrale nascerà un’area fitness immersa nel verde, con attrezzature sportive e nuove alberature che offriranno ombra nei mesi più caldi.
Anche i bambini avranno il loro spazio. Accanto al parcheggio verrà realizzata un’area giochi in legno, mentre più avanti sorgerà una zona dedicata alle attività più avventurose: una parete per l’arrampicata e tre grandi altalene panoramiche pensate per dominare il paesaggio del fiume.
E per chi preferisce rallentare, vicino alla torretta ovest saranno installate pergole per il picnic e chaise-longue girevoli da cui osservare il lento scorrere dell’acqua.
Il nodo delle ciclabili lungo il fiume
L’Acqua Acetosa diventerà anche un punto strategico per la mobilità sostenibile. Qui si incontreranno tre percorsi ciclabili: quello del lungofiume, il tracciato che segue l’argine fino alla confluenza con l’Aniene e il collegamento tra Villa Ada e Monte Antenne.
Una rete pensata per rendere il fiume sempre più accessibile a ciclisti e pedoni.
Il nuovo bosco urbano
Accanto alle strutture per il tempo libero, il progetto punta anche sulla riforestazione. Nel parco verrà piantata una parte dei 30mila nuovi alberi coltivati nel vivaio comunale di Casalotti in collaborazione con il CREA.
Un intervento che mira a rafforzare la biodiversità e a contrastare il caldo nelle aree urbane.
«Abbiamo restituito ai cittadini uno spazio che era diventato simbolo di degrado», ha spiegato l’assessora all’Ambiente di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi. «Con questi nuovi interventi il parco diventerà ancora più accogliente e permetterà ai romani di tornare a vivere il loro fiume».
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