arresti anche a Torino, sequestrati oltre 10 quintali di stupefacenti
TORINO – Nelle province di Milano, Monza e Torino, i carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti di 13 soggetti, di cui 6 destinatari della custodia in carcere e 7 degli arresti domiciliari. I soggetti, di età compresa tra i 33 e i 53 anni, sono di diverse nazionalità.
Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Milano su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia
Le indagini
Le attività di indagine – tramite osservazione, controllo e pedinamento, ma anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, nonché mediante l’installazione di videocamere di sorveglianza – hanno consentito di accertare l’esistenza di una articolata associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, in particolare hashish e marijuana, composta da 11 soggetti, per la maggior parte operanti nei territori di Monza e Milano.
Inoltre, sono stati individuati ulteriori soggetti esterni all’associazione, nei cui confronti sono stati raccolti elementi di prova relativi a singoli episodi di detenzione di stupefacenti, per un totale complessivo di 23 indagati.
L’associazione criminale
In particolare, le indagini hanno evidenziato come l’associazione criminale, dotata di basi logistiche di stoccaggio nelle province di Monza e Brianza e Milano, fosse in grado di gestire il traffico di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente (hashish e marijuana), mediante la ricezione di carichi variabili da alcune decine fino a oltre 200 chilogrammi di stupefacente, provenienti dalla Spagna a bordo di autoarticolati e successivamente destinati allo spaccio in tutto il territorio nazionale.
Nella disponibilità del gruppo criminale sono emersi:
- luoghi destinati allo stoccaggio della sostanza, tra cui capannoni situati ad Agrate Brianza (MB) e Vignate (MI), ubicati in zone industriali poco frequentate e normalmente dedicate al carico e scarico merci;
- personale stabilmente incaricato della gestione dei magazzini e del trasporto dello stupefacente in Lombardia e in altre regioni;
- automezzi utilizzati per il trasporto e la distribuzione della sostanza;
- almeno un’arma clandestina;
- telefoni criptati tramite un’applicazione di messaggistica istantanea che consente la cancellazione automatica dei contenuti dopo un tempo preimpostato.
I proventi dell’attività di spaccio, costituiti da denaro contante, venivano portati presso un centro commerciale in provincia di Monza per il successivo invio ai destinatari mediante sistemi illeciti di trasferimento del denaro.
Nel corso dell’attività sono stati sequestrati oltre 1.000 Kg di sostanze stupefacenti (hashish e marijuana), 1,3 Kg di cocaina, 200 spinelli, somma in contanti superiore agli 80.000 euro e una pistola con 50 cartucce.
L’indagine rappresenta il seguito di una precedente attività investigativa condotta dagli stessi Carabinieri e che aveva già portato, nel marzo 2024, all’esecuzione di un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti di 11 soggetti appartenenti a un’analoga associazione per delinquere dedita al traffico di stupefacenti.
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