Arezzo, prova di forza in casa del Pontedera. Cutolo a Milano per il calcio mercato
TROPPO FORTE – L’ultima mezz’ora è quella che meglio spiega la differenza di valori in campo. L’Arezzo in dieci ha concesso un solo tiro in porta al Pontedera e ha trovato il modo di segnare il terzo gol che ha definitivamente chiuso i giochi. E comunque non c’è mai stata partita: troppo tenera, giovane e sterile la squadra di Menichini, più smaliziata, solida e incisiva quella di Bucchi. Più forte nettamente. Tante cose buone ieri sera: l’approccio, la gestione della palla, le ripartenze finali. E il pubblico: un bagno di folla, il settore strapieno, i bandieroni. Bella atmosfera. Bene più o meno tutti.
PAGELLE – Chierico ha la disinvoltura e la naturalezza nelle giocate che in pochi possono vantare. Varela devastante: un ingresso spaccatutto non solo per la gamba che girava a mille ma anche per la testa giusta. 17 anni dopo Baclet, abbiamo rivisto l’esultanza con il salto mortale. Per Tavernelli sesto gol sotto la gestione Bucchi, il quinto sullo 0-0. E’ in fiducia totale, affonda e ripiega, accelera e contrasta: quest’anno può arrivare in doppia cifra. Renzi ha confermato i lustrini esibiti all’esordio contro il Forlì. Galvanizzante l’allungo di ottanta metri per andare a sovrapporre su Varela, che poi la palla non gliel’ha data. Ma quella fuga a tutto gas resta il biglietto da visita della sua adrenalinica serata. Immarcabile Guccione, ispirato nel trovare sia i corridoi interni che quelle meravigliose sventagliate a lunga gittata, con la palla che viaggia immobile, senza rotazione, a cinquanta metri di distanza.
POLLICE GIU’ – Male i due gialli di Chiosa, che non sono da lui. Ingenuo il primo, improvvido il secondo. Con l’aria che tirava, e quell’arbitro Burlando dal cartellino facile, uno della sua esperienza doveva stare più attento. E poi ok per il rodaggio, ma questo FVS (Football Video Support) tutto sembra fuorché un aiuto alla terna: invece che toglierli, i dubbi sulle decisioni arbitrali li fa aumentare.
CESSIONI – Intanto lunedì alle 20 chiude il mercato. Il ds Nello Cutolo domani sera raggiungerà Milano per le ultime battute del calcio mercato. Salvo sorprese dell’ultim’ora, in cantiere ci sono soltanto le cessioni dei tre giocatori in esubero. Per Mirko Lazzarini (2000) si registra l’interessamento di Foggia e Giana Erminio, per Alberto Montini (2001) quello di Rimini e Siracusa. In uscita anche Dario Del Fabro (1995). I tre giocatori sono vincolati fino al 2026, senza fumata bianca l’Arezzo potrebbe proporre un accordo per risolvere consensualmente i rispettivi contratti.
SQUADRA FATTA – In entrata, stando alle dichiarazioni di Cutolo ma anche di mister Bucchi, non sono attesi colpi dell’ultim’ora. Jacopo Dezi (1992) sta seguendo il ciclo di terapie necessario per curare l’infiammazione al ginocchio. Il suo rientro è previsto tra circa un mese e ai primi di ottobre dovrebbe tornare tra i disponibili: l’Arezzo dunque ha deciso di non rimpiazzarlo. Idem per l’attacco, dove Mario Ravasio (1998) viaggia ormai verso la conferma. Uno dei nomi più chiacchierati dell’ultimo periodo, cioè Gabriele Gori (1999) dell’Avellino, è a un passo dal trasferimento all’Ascoli.
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