Aree regionali protette verdi e “blu” in Calabria, un tesoro alla mercé della politica
Istituite con la nobile intenzione di tutelare il patrimonio naturalistico di una regione circondata dal mare e con una lussureggiante dorsale interna, le aree protette calabresi restano dei contenitori amministrativi mai del tutto riempiti di contenuto. In questi anni i parchi regionali – ovvero quelli di competenza della Regione, non i parchi nazionali di Sila, Pollino e Aspromonte – hanno fatto, pur con fatica, evidenti passi avanti e oggi hanno in cantiere progetti che potrebbero avere importanti ricadute. Ma resta un “peccato originale”: la mancanza di risorse adeguate e, quindi, di organici strutturati, associata alla dipendenza dalla politica, che protrae la precarietà di questi enti per piegarli agli interessi di stagione. La conseguenza è una: ciò che è ancora carente è proprio la tutela del territorio. Lo testimoniano la storia e la situazione del Parco naturale regionale delle Serre e dell’ente Parchi marini della Calabria.
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