Puglia

“Area camper troppo vicina alle abitazioni”, Comune di Palo dice stop al progetto

L’assemblea cittadina di questa mattina, 22 novembre, ha segnato un punto fermo nella vicenda dell’area camper prevista a Palo nella zona Auricarro. Dopo ore di confronto acceso, l’amministrazione comunale ha annunciato il ritiro momentaneo del progetto, decisione arrivata dopo le proteste dei residenti, che hanno giudicato la collocazione troppo vicina alle abitazioni e incompatibile con la tranquillità del quartiere.
Durante il confronto, sono stati illustrati i vantaggi economici e turistici di una struttura regolamentata e sicura. “L’area individuata rispondeva a tutte le caratteristiche necessarie: ordinata, funzionale e pronta per accogliere turisti. Non è un no definitivo, ma un invito a maturare insieme una scelta consapevole”, ha dichiarato l’assessora Annamaria Pagano, sottolineando la volontà di non abbandonare l’idea ma di ripensarne la collocazione. Il progetto prevedeva sistemi di sicurezza avanzati: accesso consentito solo tramite prenotazione elettronica, sbarra con lettore targhe collegato direttamente alla questura, pagamento digitale obbligatorio per l’uscita e videosorveglianza continua.

Nonostante queste garanzie, molti cittadini hanno ribadito la contrarietà. Il consigliere Amendolara ha parlato di una vittoria della comunità: “Quei fondi vadano a parcheggi e maggiore sicurezza per Auricarro”. Onofrio, residente, ha ricordato le firme raccolte in poche ore: “In quattro ore abbiamo avuto 170 adesioni contro l’opera”. Non sono mancati interventi favorevoli: un camperista residente ha sottolineato che “lasciamo i luoghi più puliti di come li troviamo e portiamo risorse al territorio”. Altri hanno evidenziato che non tutti i cittadini erano stati consultati e che la discussione non riguardava l’utilità dell’area camper, ma la sua collocazione.

Il sindaco, nel suo intervento finale, ha riconosciuto la necessità di trovare una soluzione condivisa: “Il vero problema è la vicinanza alle abitazioni. Continueremo a lavorare per individuare un’altra area, perché il servizio deve arricchire il territorio”. La vicenda si chiude, per ora, con uno stop che riflette la volontà dell’amministrazione di ascoltare la comunità e di avviare un percorso partecipato per una nuova collocazione.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »