approvata la maxi-variazione di bilancio 2026-2028
L’Assemblea Capitolina ha appena blindato il futuro economico della città. Oggi, giovedì 2 aprile 2026, i radar si spostano sulla maxi-variazione di bilancio da quasi 100 milioni di euro approvata martedì scorso , un tesoretto che ridisegnerà i servizi e i cantieri di Roma per il triennio 2026-2028.
Un intervento da quasi cento milioni di euro per rafforzare servizi, infrastrutture e sicurezza nella Capitale. È questa la direzione tracciata dalla nuova delibera illustrata dalla vicesindaca Silvia Scozzese, che ridisegna le priorità di spesa di Roma con un piano articolato tra investimenti e interventi immediati.
Sul piatto ci sono 99 milioni complessivi: 71 destinati alle opere pubbliche e 28 alla spesa corrente, con l’obiettivo di incidere sia sul lungo periodo sia sulla gestione quotidiana dei servizi.
Un risultato reso possibile grazie a un mix di risorse, tra nuovi mutui e soprattutto fondi intercettati attraverso bandi statali e regionali.
Il baricentro del piano si sposta sui territori, con particolare attenzione ai Municipi e alle fasce più fragili della popolazione.
Otto milioni di euro saranno infatti utilizzati per alleggerire le liste d’attesa dell’assistenza domiciliare, uno dei nodi più critici del sistema sociale cittadino.
Parallelamente, un capitolo significativo riguarda la scuola. Sono previsti sei milioni per il servizio mense e altrettanti per il potenziamento dei servizi educativi, mentre circa 1,7 milioni saranno destinati alla riqualificazione degli edifici scolastici, tra asili, scuole elementari e medie.
Forte anche l’impegno sul fronte della mobilità e del decoro urbano. Alla manutenzione stradale vengono destinati 30 milioni aggiuntivi, che si sommano a un piano già avviato da 100 milioni.

Tra gli interventi più rilevanti, il collegamento tra Castelverde e le fermate della Metro C di Pantano e Graniti, insieme alla realizzazione di una nuova rotatoria su via Casilina, all’altezza di via Siculiana. Previsti inoltre fondi extra per la cura del verde pubblico.
Non manca il capitolo sicurezza, con uno stanziamento mirato a rafforzare il controllo del territorio. Due milioni saranno destinati al presidio urbano, mentre quattro milioni serviranno ad aggiornare i sistemi informatici legati alla mobilità.
Alla Polizia Locale andranno nuove risorse per dotazioni e tecnologie, comprese quelle per la videosorveglianza previste dal Patto per la sicurezza.
Nel mirino anche l’abusivismo edilizio, con un milione di euro in più per le demolizioni, in un’ottica di collaborazione sempre più stretta con l’autorità giudiziaria.
Infine, spazio alla cultura e al turismo, asset strategici per l’economia cittadina. Undici milioni saranno destinati alla valorizzazione del patrimonio storico e archeologico, mentre altri otto milioni sosterranno le attività culturali.
Due milioni, infine, saranno investiti nella promozione turistica, con l’obiettivo di consolidare il ruolo internazionale di Roma in vista dei grandi appuntamenti del 2026.
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