“Apprendisti Ciceroni” Fai 2025, a Fermo la premiazione dei ragazzi del liceo Scientifico
FERMO – All’Auditorium San Filippo Neri ieri mattina cerimonia partecipata nel segno dei cinquant’anni del Fai. Consegnati gli attestati agli studenti del Liceo Scientifico

Si è svolta ieri, presso l’Auditorium San Filippo Neri di Fermo, la cerimonia di consegna degli attestati di “Apprendisti Ciceroni” agli studenti del Liceo Scientifico che hanno partecipato al progetto promosso dal Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano nel 2025, anno simbolico del cinquantesimo anniversario della fondazione del Fondo.
La mattinata si è aperta con l’introduzione del Capo Delegazione Fa di Fermo, Maurizio Petrocchi, che ha guidato e strutturato l’incontro, sottolineando il valore dell’iniziativa e il significato speciale dell’edizione celebrativa dei cinquant’anni del Fai. Nel suo intervento ha evidenziato il ruolo della Delegazione nel rafforzare la collaborazione tra scuola, istituzioni e territorio, creando occasioni concrete di formazione e cittadinanza attiva.
Sono quindi intervenuti gli studenti del Liceo Scientifico, accompagnati dai docenti Desiree Roso, Giovanna Guidone e Paolo Mochi, che hanno raccontato con partecipazione e consapevolezza l’esperienza vissuta. I ragazzi hanno illustrato il percorso formativo svolto e le attività di valorizzazione dei beni culturali del territorio fermano, tra cui Palazzo Capparucci, Palazzo Caffarini Sassatelli (sede della Prefettura), la Chiesa di Santa Maria degli Angeli e Largo Calzecchi Onesti.
«Dalle loro testimonianze – spiegano proprio dal Fai – è emersa con forza l’altissima valenza formativa del progetto, capace di rafforzare competenze comunicative e collaborative, senso civico e consapevolezza del patrimonio locale. L’esperienza ha offerto anche una riflessione profonda sul valore del tempo dello studio, della preparazione, dell’attesa prima di accogliere i visitatori; un tempo lento e consapevole che educa alla cura e alla responsabilità. Nel confronto con i beni artistici del territorio, gli studenti hanno compreso come ogni luogo custodisca stratificazioni di storia e memoria che richiedono attenzione, rispetto e capacità di ascolto. Un insegnamento prezioso per le giovani generazioni, chiamate a riscoprire nella riflessione e nell’attesa strumenti fondamentali di crescita personale e civile».
È poi intervenuta la docente di Disegno e Storia dell’Arte, Desiree Roso, che, insieme alle colleghe del Liceo Scientifico, ha seguito i ragazzi durante tutto il percorso, evidenziando la loro crescita personale e culturale e sottolineando l’importanza dell’apprendimento esperienziale. Successivamente ha preso la parola l’assessore alla Cultura e alle Pari Opportunità del Comune di Fermo, Micol Lanzidei, che ha ribadito il valore delle giovani generazioni nella tutela e promozione della cultura, sottolineando come il progetto Fai rappresenti un esempio concreto di cittadinanza attiva.
Particolarmente significativo è stato l’intervento del prefetto di Fermo, Edoardo D’Alascio, che ha offerto una riflessione ampia e articolata sul ruolo dei giovani nella società e sull’importanza della cultura come strumento di coesione e crescita civile. Con parole attente e coinvolgenti, ha dialogato direttamente con gli studenti, soffermandosi con ciascuno di loro e valorizzandone l’impegno, trasformando la cerimonia in un momento autentico di confronto e incoraggiamento.
A concludere gli interventi è stato il presidente regionale Fai Marche, Giuseppe Rivetti, che ha richiamato la missione del Fondo e il significato profondo del progetto “Apprendisti Ciceroni”, espressione concreta dell’impegno del Fai nella formazione delle nuove generazioni. La cerimonia si è quindi conclusa con la consegna ufficiale degli attestati agli studenti, momento importante e partecipato che ha suggellato un percorso di crescita culturale e civica, confermando la forte sinergia tra scuola, FAI e istituzioni del territorio.
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